Sicilia bedda e amata,cantata e disprizzata...

  • Naufraghi nello spazio profondo, di Francesco Toscano

    Il romanzo di fantascienza dal titolo "Naufraghi nello spazio profondo ", di Francesco Toscano

    Sinossi: In un futuro distopico l’umanità, all’apice della sua evoluzione e prossima all’estinzione, sarà costretta, inevitabilmente, a lasciare la Terra, la nostra culla cosmica, alla ricerca di un pianeta alieno in cui poter vivere, sfruttando le conoscenze del suo tempo. Inizia così l’avventura del giovane Joseph MIGLIORINI, di professione ingegnere, e di altri giovani terrestri, un medico, un geologo, un ingegnere edile, che, da lì a poco, a bordo di una navetta spaziale allestita dal loro Governo, sarebbero stati costretti a raggiungere il pianeta Marte, il “nostro vicino cosmico”, al fine di atterrare nei pressi del suo polo nord ove, anni prima, dei robot costruttori avevano realizzato una stazione spaziale permanente, denominata “New Millenium”; tutto questo affinché parte dell’umanità sopravvissuta agli eventi nefasti e apocalittici potesse prosperare su quella landa desolata, tanto ostile alla vita in genere, giacché ritenuta unico habitat possibile e fruibile ai pochi sopravvissuti e alla loro discendenza.

  • Condannato senza possibilità d'appello

    Il romanzo breve dal titolo "Condannato senza possibilità d'appello.", di Francesco Toscano

    Sinossi: Le concezioni primitive intorno all`anima sono concordi nel considerare questa come indipendente nella sua esistenza dal corpo. Dopo la morte, sia che l`anima seguiti a esistere per sé senza alcun corpo o sia che entri di nuovo in un altro corpo di uomo o d`animale o di pianta e perfino di una sostanza inorganica, seguirà sempre il volere di Dio; cioè il volere dell’Eterno di consentire alle anime, da lui generate e create, di trascendere la vita materiale e innalzarsi ad un piano più alto dell’esistenza, imparando, pian piano, a comprendere il divino e tutto ciò che è ad esso riconducibile.

  • L'infanzia violata, di Francesco Toscano

    Il romanzo giallo dal titolo "L'infanzia violata", di Francesco Toscano

    Sinossi: Dovrebbero andare a scuola, giocare, fantasticare, cantare, essere allegri e vivere un'infanzia felice. Invece, almeno 300 milioni di bambini nel mondo sono costretti a lavorare e spesso a prostituirsi, a subire violenze a fare la guerra. E tutto ciò in aperta violazione delle leggi, dei regolamenti, delle convenzioni internazionali sui diritti dell'infanzia. La turpe problematica non è lontana dalla vostra quotidianità: è vicina al luogo in cui vivete, lavorate, crescete i vostri bambini. Ad ogni angolo dei quartieri delle città, dei paesi d'Italia, è possibile trovare un'infanzia rubata, un'infanzia violata.

  • I ru viddrani, di Francesco Toscano

    Il romanzo giallo dal titolo "I ru viddrani", di Francesco Toscano

    Sinossi: Non è semplice per un vecchietto agrigentino rientrare in possesso del suo piccolo tesoro, che consta di svariati grammi di oro e di argento, che la sua badante rumena gli ha rubato prima di fuggire con il suo amante; egli pensa, allora, di rivolgersi a due anziani suoi compaesani che sa essere in buoni rapporti con il capo mafia del paesino rurale ove vive, per poter rientrare in possesso del maltolto. A seguito della mediazione dei "ru viddrani", Don Ciccio, "u pastranu", capo mafia della consorteria mafiosa di Punta Calura, che ha preso a cuore la vicenda umana di Domenico Sinatra, incarica i suoi sodali di mettersi sulle tracce della ladruncola e di far in modo che ella restituisca la refurtiva all`anziano uomo. Qualcosa, però, va storto e fra le parti in causa si acuisce un'acredine che amplifica l'entità del furto commesso, tanto che nel giro di pochi anni si arriva all`assassinio di Ingrid Doroteea Romanescu, la badante rumena resasi autrice del furto in questione.

  • I ru viddrani, di Francesco Toscano

    Il romanzo giallo dal titolo "I ru viddrani", di Francesco Toscano

    Sinossi: Non è semplice per un vecchietto agrigentino rientrare in possesso del suo piccolo tesoro, che consta di svariati grammi di oro e di argento, che la sua badante rumena gli ha rubato prima di fuggire con il suo amante; egli pensa, allora, di rivolgersi a due anziani suoi compaesani che sa essere in buoni rapporti con il capo mafia del paesino rurale ove vive, per poter rientrare in possesso del maltolto. A seguito della mediazione dei “ru viddrani”, Don Ciccio, “ù pastranu”, capo mafia della consorteria mafiosa di Punta Calura, che ha preso a cuore la vicenda umana di Domenico Sinatra, incarica i suoi sodali di mettersi sulle tracce della ladruncola e di far in modo che ella restituisca la refurtiva all`anziano uomo. Qualcosa, però, va storto e fra le parti in causa si acuisce un’acredine che amplifica l’entità del furto commesso, tanto che nel giro di pochi anni si arriva all`assassinio di Ingrid Doroteea ROMANESCU, la badante rumena resasi autrice del furto in questione.

  • Malacarne, di Francesco Toscano

    Libro/E-book: Malacarne, di Francesco Toscano

    Sinossi: Nella primavera dell'anno 2021 a Palermo, quando la pandemia dovuta al diffondersi del virus denominato Covid-19 sembrerebbe essere stata sconfitta dalla scienza, malgrado i milioni di morti causati in tutto il mondo, un giovane, cresciuto ai margini della società, intraneo alla famiglia mafiosa di Palermo - Borgo Vecchio, decide, malgrado il suo solenne giuramento di fedeltà a Cosa Nostra, di vuotare il sacco e di pentirsi dei crimini commessi, così da consentire alla magistratura inquirente di assicurare alla giustizia oltre sessanta tra capi e gregari dei mandamenti mafiosi di Brancaccio, Porta Nuova, Santa Maria Gesù. Mentre Francesco Salvatore Magrì, inteso Turiddu, decide di collaborare con la Giustizia, ormai stanco della sua miserevole vita, qualcun altro dall'altra parte della Sicilia, che da anni ha votato la sua vita alla Legalità e alla Giustizia, a costo di sacrificare sé stesso e gli affetti più cari, si organizza e profonde il massimo dell'impegno affinché lo Stato, a cui ha giurato fedeltà perenne, possa continuare a regnare sovrano e i cittadini possano vivere liberi dalle prevaricazioni mafiose.

  • A proposito degli alieni..., di Francesco Toscano ed Enrico Messina

    Libro/E-book: A proposito degli alieni..., di Francesco Toscano ed Enrico Messina

    Sinossi: Fin dalla preistoria ci sono tracce evidenti del passaggio e dell‘incontro tra esseri extraterrestri ed esseri umani. Da quando l‘uomo è sulla Terra, per tutto il suo percorso evolutivo, passando dalle prime grandi civiltà, all‘era moderna, sino ai giorni nostri, è stato sempre accompagnato da una presenza aliena. Lo dicono i fatti: nei reperti archeologici, nelle incisioni sulle rocce (sin qui rinvenute), nelle sculture, nei dipinti, in ciò che rimane degli antichi testi, sino ad arrivare alle prime foto e filmati oltre alle innumerevoli prove che oggi con le moderne tecnologie si raccolgono.[...]

  • Le indagini del Maresciallo Ascali: L’usuraio, di Francesco Toscano

    Libro/E-book: Le indagini del Maresciallo Ascali: L’usuraio, di Francesco Toscano

    Sinossi: Le indagini del Maresciallo Ascali - L'usuraio Benvenuti nel cuore pulsante e spesso tormentato di Palermo, dove le indagini del Luogotenente dei Carabinieri Roberto Ascali si addentrano ancora una volta nelle pieghe oscure del tessuto sociale. In questo nuovo capitolo, intitolato "L'usuraio", l'arrivo di un certo Colajanni Eduardo nella caserma dei Carabinieri dà il via a un'indagine che promette di svelare inquietanti connessioni. Ciò che inizia come un'indagine sul reato di usura, un crimine silente e devastante che affligge le fasce più vulnerabili della popolazione, prende subito una piega potenzialmente pericolosa. La redazione della Comunicazione di Notizia di Reato non si limita a ipotizzare l'usura, ma prospetta al Magistrato inquirente un legame inquietante tra l’usuraio e “ambienti mafiosi”, suggerendo la possibile aggravante del metodo mafioso. Le dichiarazioni inattese dell'usuraio Cozzolino, denunciato da Colajanni, rivelano che l'indagine prenderà direzioni impreviste.[...]

  • Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?: Che cosa scrivo adesso?,di Francesco Toscano

    "Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?: Che cosa scrivo adesso?",di Francesco Toscano

    Sinossi: Un viaggio autobiografico nel cuore di Brancaccio, Palermo. Francesco Toscano ci accompagna in un viaggio intimo e personale attraverso le strade del quartiere Brancaccio. Con uno sguardo nostalgico ma realistico, l'autore dipinge un quadro vivido di un luogo segnato da contrasti. Nostalgia per un passato rurale e idilliaco, quando Brancaccio era un luogo ricco di terreni coltivati e la comunità era unita. Disillusione per la violenza mafiosa che ha travolto Palermo negli anni Ottanta e Novanta. Speranza per un riscatto futuro, testimoniata dalle persone che lottano per un futuro migliore. “Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?”; “Che cosa scrivo adesso?” è un saggio autobiografico che esplora temi universali come l'infanzia, la memoria, l'identità e la speranza. Toscano ricorda il quartiere Brancaccio della sua infanzia, descrivendolo come un luogo ricco di terreni coltivati, con vigneti, agrumeti e ortaggi. Attraverso ricordi personali e aneddoti, Toscano delinea il quadro psicologico del quartiere Brancaccio, facendo emergere un amalgama complessa di emozioni.

  • GLI ANTICHI ASTRONAUTI: DÈI PER IL MONDO ANTICO, ALIENI PER QUELLO MODERNO.: SEGNALI DAL PASSATO, PROVE INCONFUTABILI DAL PRESENTE, PROFEZIE PER IL FUTURO. ALLA RICERCA DEL SAPERE PERDUTO,di Francesco Toscano

    "GLI ANTICHI ASTRONAUTI: DÈI PER IL MONDO ANTICO, ALIENI PER QUELLO MODERNO.: SEGNALI DAL PASSATO, PROVE INCONFUTABILI DAL PRESENTE, PROFEZIE PER IL FUTURO. ALLA RICERCA DEL SAPERE PERDUTO.", di Francesco Toscano

    Sinossi: Milioni di persone in tutto il mondo credono che in passato siamo stati visitati da esseri extraterrestri. E se fosse vero? Questo libro nasce proprio per questo motivo, cercare di dare una risposta, qualora ve ne fosse ancora bisogno, al quesito anzidetto. L'archeologia spaziale, o archeologia misteriosa, è definibile come la ricerca delle tracce, sotto forma di particolari reperti archeologici o delle testimonianze tramandate nel corso dei millenni, di presunti sbarchi sulla Terra di visitatori extraterrestri avvenuti all’alba della nostra civiltà. Per questo suo rivolgersi al passato, tale disciplina può essere considerata parte, o complemento, della Clipeologia. Gli studiosi di questa nuova “scienza” di frontiera, volta ad indagare la presenza di extraterrestri nel passato dell’umanità, hanno dissertato e continuano a discutere circa la possibilità che civiltà aliene, presumibilmente abitanti di mondi disseminati nella nostra Galassia (la via Lattea), in epoca remota, dopo essere atterrati nel nostro piccolo mondo, avrebbero aiutato l'evoluzione della nostra civiltà, se non, addirittura, "creato" l'uomo con ardite operazioni di biogenetica. Tale teoria rientra nella cosiddetta “ipotesi extraterrestre”, secondo la quale all'origine della civiltà umana vi sarebbe un popolo alieno, proprio come sostengono le varie mitologie quando parlano di “Dèi venuti dal Cielo”. I visitatori spaziali avrebbero fornito ai terrestri le conoscenze necessarie per iniziare il loro lungo cammino verso la civiltà.[...]

mercoledì 22 aprile 2026

Come influiscono le vite passate sulle malformazioni fisiche dei protagonisti, nelle opere di Francesco Toscano?

Palermo, 22 aprile 2026.

Nelle opere di Francesco Toscano, in particolare nel romanzo Condannato senza possibilità d’appello, le malformazioni fisiche dei protagonisti sono presentate come una conseguenza diretta e punitiva delle azioni (o peccati) compiuti nelle vite precedenti, secondo la dottrina della metempsicosi.


Ecco come questo legame viene spiegato:



L'intima connessione causale

Il principio cardine è che il bene e il male operati in un'esistenza vengano ricompensati o puniti "automaticamente" nella vita successiva attraverso una connessione causale. L'anima riceve un corpo di merito superiore o inferiore a seconda del suo comportamento passato.


Esempi specifici di malformazioni

Le fonti riportano casi precisi in cui un crimine commesso in una vita passata si manifesta come un handicap fisico nella successiva:

  • La deformità come punizione per l'omicidio: In una delle sue incarnazioni, il protagonista era un fabbro che uccise senza pietà due malviventi che avevano violentato sua moglie. Per questo "peccato", pur se nato da un desiderio di giustizia, nella vita successiva è nato deforme.
  • Il braccio storpio: Un altro personaggio, Patrizio Patorno (un mozzo vissuto alla fine del Settecento), è descritto come portatore di un braccio storpio che lo limitava nei movimenti. Viene esplicitato che questa condizione fisica è parte di quel lungo processo di espiazione e metempsicosi necessario per purificare l'anima.

Regressione alla forma animale

Il fallimento totale nel percorso di redenzione porta alla conseguenza fisica più estrema: la perdita della forma umana.

  • Se l'anima fallisce le "prove di virtù" assegnate dalla Suprema Corte Celeste, è condannata a ripartire dal gradino più basso dell'esistenza, reincarnandosi in una "fiera famelica" (come un puma) su pianeti lontani.
  • In questo contesto, la forma fisica animale non è solo una malformazione, ma una condanna definitiva per non essere stati degni di ascendere al piano spirituale superiore.

In sintesi, nelle opere di Toscano il corpo fisico è uno specchio dello stato morale dell'anima: le malformazioni sono i "segni" visibili del debito karmico che l'individuo deve ancora scontare.

La tragedia deterministica nelle opere di Francesco Toscano.

Palermo, lì 22 aprile 2026.

Nelle opere di Francesco Toscano, la tragedia deterministica si manifesta attraverso una visione del mondo in cui le azioni umane sono pesantemente condizionate da tre forze sovrastanti: il debito karmico (metafisica), l'eredità biologica (DNA) e l'ambiente sociale (degrado). I protagonisti appaiono spesso come pedine di un "Grande Burattinaio", pronti a lottare ma destinati a soccombere a un fato già scritto.



1. Determinismo Metafisico: La Ruota delle Rinascite

L'elemento più evidente è la dottrina della metempsicosi intesa come percorso punitivo e ineluttabile.

  • Sentenze Celesti: In Condannato senza possibilità d'appello, l'anima del protagonista è soggetta al giudizio di una "Suprema Corte Celeste" che decide i termini dell'espiazione. La vita non è libera scelta, ma una "prova di virtù" predeterminata.
  • L'Inevitabilità del Fallimento: Nonostante gli sforzi di redenzione (come nell'incarnazione di Sara Bernabei), il verdetto finale è spesso punitivo a causa di colpe passate. Il destino è una "macchina della metempsicosi" che opera secondo schemi che esulano dall'umana comprensione.
  • Connessione Causale: In Malacarne, il protagonista Turiddu Magrì è tormentato da incubi che sono ricordi di vite passate (esecuzioni sul rogo nel 1724). Il suo destino tragico sembra essere una ricompensa automatica per il male operato in esistenze precedenti.

2. Determinismo Biologico e la "Coazione a Ripetere"

Il concetto di DNA come marchio indelebile attraversa diverse opere, suggerendo che l'indole criminale o la sofferenza siano scritte nelle cellule.

  • Il Marchio del DNA: In Malacarne, Turiddu afferma esplicitamente che essere "Malacarne" è inscritto nel suo patrimonio genetico e nel suo DNA. Questa convinzione annulla ogni reale possibilità di cambiamento, portandolo a morire in carcere e a reincarnarsi in una iena.
  • Ciclo dell'Abuso: In L'infanzia violata, la tragedia è legata alla "coazione a ripetere". Giuseppe Rossi, abusato da bambino da un prete nel 1951, diviene inevitabilmente un abusante in età adulta con le proprie nipoti. La vittima è "costretta" dall'inconscio a rivivere l'abuso dalla parte attiva per sedare la propria sofferenza interiore.

3. Determinismo Sociale: L'Ambiente come Trappola

L'ambiente di crescita (come il quartiere Brancaccio) agisce come una forza che predetermina il futuro dei giovani.

  • Il Destino di Quartiere: Nel saggio "Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?: Che cosa scrivo adesso?", Toscano riflette su come molti ragazzi non riescano ad affrancarsi dal crimine e dalla droga. L'autore stesso mette in dubbio la propria natura, chiedendosi se possieda il "DNA" che contraddistingue un abitante di Brancaccio.
  • Corsi e Ricorsi Storici: Viene citata la teoria di Vico per spiegare come i figli spesso ripercorrano le strade criminali dei padri (come nel caso del panificatore "Luca").
  • La Filosofia della Sopravvivenza: In I ru viddrani, il contesto rurale agrigentino impone una visione del mondo dove "stai sempre in guardia se non vuoi soccombere". L'omertà e la violenza mafiosa sono elementi ambientali che schiacciano chiunque tenti di deviare (come Salvatore Crisà, ucciso per aver parlato).

4. Determinismo nella Fantascienza: L'Umanità Guerrafondaia

Anche proiettata nel futuro o nello spazio, la specie umana non sfugge alla propria natura tragica.

  • Natura Immutabile: In "NAUFRAGHI NELLO SPAZIO PROFONDO : I 12 MARZIANI, GLI ULTIMI SUPERSTITI DELLA SPECIE UMANA", l'umanità sopravvissuta all'Apocalisse terrestre non smette di essere belligerante. La guerra tra coloni lunari e marziani è vista come una conseguenza inevitabile della storia umana.
  • Il Post-Umano: La sopravvivenza richiede di rinunciare alla propria biologia per diventare cyborg, suggerendo che la condizione umana sia intrinsecamente destinata al fallimento o all'estinzione.

In sintesi, la tragedia nelle opere di Toscano è deterministica perché i personaggi, pur lottando per la libertà ("Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso"), si muovono all'interno di binari tracciati da colpe arcaiche, codici genetici e strutture sociali che rendono la catastrofe finale quasi inevitabile.

martedì 21 aprile 2026

Il destino, l'aldilà, la migrazione delle anime, nei romanzi di Francesco Toscano.


Palermo, lì 21 aprile 2026.

Nei romanzi di Francesco Toscano, il tema del destino e dell’aldilà è indissolubilmente legato alla dottrina della metempsicosi, intesa come un processo di trasmigrazione e reincarnazione delle anime finalizzato all'espiazione e all'evoluzione spirituale.

Ecco i pilastri fondamentali di questa visione metafisica:


1. La Metempsicosi come Ciclo di Espiazione

Il concetto cardine è che l'anima sia indipendente dal corpo e che, dopo la morte, entri in nuovi involucri (uomini, animali o piante) secondo il volere divino, per trascendere la materia e innalzarsi a un piano superiore dell'esistenza.

  • La Sentenza Celeste: In Condannato senza possibilità d'appello, l'aldilà è governato da una Suprema Corte Celeste che giudica le anime per le colpe commesse in vita. Il protagonista, Domenico "Mimì" Calandrei, viene condannato a espiare duecento anni reincarnandosi tre volte sulla Terra per aver ucciso la propria famiglia.
  • Le Tre Vite: Il destino individuale è visto come una prova di virtù. Mimì rinasce come Turiddu Scarpinato (un alcolista nel 1990), Paolo Governale (un patriota nel 1798) e Sara Bernabei (una suora nel 1914). Il fine è raggiungere la "scintilla divina" e uscire dalla "ruota delle rinascite".

2. Il Passaggio e la "Macchina della Metempsicosi"

L'aldilà è descritto come una dimensione dell'essere dove spazio e tempo si fondono.

  • Il Tunnel e la Luce: Il trapasso è caratterizzato dalla visione di un tunnel con una luce splendente alla fine e dall'incontro con esseri di luce che aiutano l'anima a rivedere le proprie azioni.
  • Il Serbatoio delle Anime: Esiste un luogo di transizione e sosta, chiamato "serbatoio di energia spirituale", dove le anime metabolizzano il distacco dalla vita terrena prima di essere proiettate nel "marchingegno della metempsicosi", un dispositivo che sceglie la nuova destinazione e forma di vita.

3. Il Destino Punitivo: La Reincarnazione Animale

Il fallimento del percorso di redenzione comporta una regressione nella scala evolutiva.

  • In Malacarne: Il protagonista Turiddu Magrì, tormentato da ricordi di vite passate (come un'esecuzione al rogo nel 1724), non riesce a riscattarsi dal suo "DNA criminale". Dopo il suicidio, la sua anima si reincarna in una iena maculata nella savana.
  • In Condannato senza possibilità d'appello: Nonostante l'ultima vita virtuosa di Sara Bernabei, la Corte ritiene le prove precedenti insufficienti e condanna l'anima a rinascere come una fiera famelica sul lontano pianeta blu HD189733b.

4. Destino e Predestinazione (DNA)

L'autore intreccia la metafisica con la biologia e la psicologia:

In sintesi, il destino nei romanzi di Toscano non è mai casuale: ogni esistenza è una conseguenza del bene o del male operato in precedenza, in un universo dove la morte è solo un passaggio verso una nuova forma necessaria al miglioramento o alla punizione dell'essere.

Analisi della struttura narrativa del romanzo "I ru viddrani", di Francesco Toscano.


Palermo, lì 21 aprile 2026.

Il romanzo "I ru viddrani" di Francesco Toscano presenta una struttura narrativa tipica del noir procedurale e del "true crime", caratterizzata da un intreccio che lega strettamente la cronaca criminale siciliana, le dinamiche di potere mafioso e il realismo delle indagini tecniche.

Di seguito l'analisi dei pilastri che compongono l'architettura narrativa dell'opera:


1. L'Innesco Narrativo: Dalla Micro-Criminalità alla Mafia

La narrazione non inizia con un omicidio, ma con un reato comune che funge da catalizzatore: il furto subito dall'anziano Mimì Sinatra da parte della sua badante Ingrid. La struttura segue un'escalation rapida:

  • La scelta dell'antigiustizia: Invece di rivolgersi allo Stato, le figure "sagge" del paese (Pina e Peppino) suggeriscono di ricorrere a Don Ciccio "ù pastranu", il boss locale.
  • Il conflitto di onore: L'offesa arrecata da Ingrid a Don Ciccio trasforma il furto in un caso di vita o di morte, portando all'ordine di esecuzione della donna.

2. Lo Sdoppiamento del Piano Investigativo

Il romanzo adotta una struttura a doppio binario per descrivere le indagini sul primo omicidio (Ingrid):

  • Il binario di Palermo: Descrive il lavoro dell'Ispettore Patrizio Finazzo, focalizzato sui rilievi tecnici e autoptici, che finisce però in un vicolo cieco a causa di un alibi di ferro del sospettato principale.
  • Il binario di Agrigento: L'indagine si sposta nel territorio di Punta Calura grazie a un esposto anonimo ricevuto dal Maresciallo Aiutante, sostituto ufficiale di Pubblica sicurezza, Roberto Ascali. Questo cambio di prospettiva geografica e istituzionale (dalla Polizia ai Carabinieri) accelera il ritmo del racconto.

3. L'Escalation Drammatica: L'Attacco alle Istituzioni

La struttura narrativa subisce una brusca virata verso il tragico nella parte centrale, dove la mafia colpisce per proteggere i propri segreti:

  • L'omicidio del testimone: Salvatore Crisà, che aveva parlato con i Carabinieri, viene brutalmente ucciso con un fil di ferro e un pezzo di pane in bocca, un segno simbolico tipico della ritualità mafiosa per punire chi "ha parlato".
  • Il sacrificio del servitore dello Stato: L'uccisione del Maresciallo Roberto Rinaldi in un agguato stradale rappresenta il punto di massima tensione del romanzo, portando lo Stato a una reazione massiccia e al trasferimento delle indagini alla D.D.A. di Agrigento.

4. Il Realismo Documentale

Un tratto strutturale distintivo di Toscano è l'inserimento di documenti realistici che interrompono la narrazione in terza persona per fornire un tono da inchiesta:

  • Verbali di autopsia dettagliati.
  • Trascrizioni di intercettazioni ambientali e telefoniche che svelano i dialoghi crudi tra i mafiosi.
  • Verbali di interrogatorio di collaboratori di giustizia, redatti con un linguaggio burocratico formale che accresce la veridicità del racconto.

5. Risoluzione e Ribaltamento Finale

Il climax è segnato dalla decisione di Marco Guarraggiano ("ù bombetta") di diventare un pentito dopo essere scampato a una faida interna. Le sue rivelazioni portano a:

  • L'identificazione del vero boss: Si scopre che il vertice del mandamento non era il palese Don Ciccio, ma l'insospettabile avvocato Carmelo Spatali, nipote dei Fiorenza.
  • L'epilogo e il colpo di scena morale: L'ultima scena vede Sebastiano Ciprì (Bastianu), un amico di Crisà, visitare la tomba della vittima. Viene rivelato che fu proprio lui l'autore degli esposti anonimi, dimostrando che la giustizia trionfa quando il muro dell'omertà viene abbattuto dai cittadini stessi.

In sintesi, la struttura de I ru viddrani è un viaggio circolare che parte dalla saggezza contadina siciliana ("viddrani"), attraversa l'orrore del potere mafioso e si conclude con il riscatto civile e il trionfo della legalità.

Analisi della struttura narrativa del romanzo "L'infanzia violata", di Francesco Toscano.


Palermo, lì 21 aprile 2026.

La struttura narrativa del romanzo "L'infanzia violata" di Francesco Toscano è complessa e stratificata, progettata per esplorare il tema del trauma infantile non solo attraverso la cronaca di un'indagine, ma addentrandosi nelle radici psicologiche e intergenerazionali del crimine.

Di seguito l'analisi dei principali elementi che ne compongono l'architettura:


1. Divisione in due macro-sequenze

Il romanzo è formalmente diviso in due parti che affrontano il tema da prospettive diverse:

  • Parte Prima: Si concentra sull'indagine procedurale e sull'ascolto protetto delle piccole vittime (Marianna e Francesca Rossi), mettendo in luce le tecniche investigative e psicologiche utilizzate dal pool guidato dal Maresciallo Ascali.
  • Parte Seconda: Approfondisce gli aspetti clinici e personali, rivelando attraverso una confessione postuma la genesi del male e la "coazione a ripetere" del carnefice.

2. Il "Prologo" tematico (Capitolo Zero)

La narrazione si apre con un capitolo numerato come "Zero", che funge da flashback traumatico. In questo segmento, un io narrante (che si scoprirà essere il futuro abusante) racconta in prima persona l'abuso subito da bambino per mano di un prete, Padre Vincenzo, nel 1951. Questa scelta strutturale è fondamentale per stabilire immediatamente il tema del ciclo della violenza che percorre tutto il libro.


3. L'indagine e il realismo procedurale

La parte investigativa segue un ordine cronologico e tecnico rigoroso:

  • L'audizione protetta: La struttura dedica ampio spazio (Capitolo Uno e Dieci) alla descrizione dell'ambiente protetto e alle tecniche di intervista, come il "gioco del vero e del falso" e l'uso del disegno come strumento diagnostico per far emergere i segreti delle bambine.
  • Documentazione e Leggi: Toscano inserisce nel tessuto narrativo riferimenti a manuali tecnici, alla "Carta di Noto" e a specifiche norme del Codice di Procedura Penale (art. 196, 497), conferendo al romanzo una forte impronta di "noir d'inchiesta".
  • Background sociale: I capitoli centrali (Due e Tre) ricostruiscono il contesto di degrado della famiglia Rossi (prostituzione, tossicodipendenza) che ha permesso l'instaurarsi dell'abuso.

4. La svolta narrativa: La lettera di commiato

Un elemento strutturale decisivo è il Capitolo Quattordici, in cui il Maresciallo Ascali legge la lettera di suicidio di Giuseppe Rossi (il nonno delle bambine). Questo documento funge da ponte narrativo tra il presente dell'indagine e il passato del Capitolo Zero, chiudendo il cerchio della storia e rivelando che il carnefice era stato egli stesso una vittima.


5. Conclusione e Prospettiva Futura (Epilogo)

Il romanzo non si chiude con la semplice risoluzione del caso giudiziario (che viene archiviato per la morte del reo), ma prosegue con un epilogo di riscatto. La struttura segue la crescita delle due sorelline fino all'età adulta:

  • Marianna diventa una psichiatra e scrittrice.
  • Francesca diventa un Pubblico Ministero. Questa conclusione trasforma la struttura narrativa da una cupa discesa nel crimine a un percorso di resilienza e speranza, mostrando come l'intervento dello Stato e della terapia possa interrompere il ciclo del trauma.

6. Stile e Punto di Vista

La narrazione alterna:

  • Terza persona: Per le fasi investigative e la descrizione del lavoro del Maresciallo Ascali e di Patrizia Della Monica.
  • Prima persona: Utilizzata nei capitoli che riguardano il vissuto traumatico del colpevole, creando un effetto di cruda immediatezza e introspezione psicologica.

Analisi della struttura narrativa del romanzo "Malacarne", di Francesco Toscano.


Palermo, lì 21 aprile 2026.

Il romanzo "Malacarne" di Francesco Toscano presenta una struttura narrativa complessa che fonde il noir realistico, ispirato a dinamiche criminali siciliane, con elementi metafisici e storici, incentrati sul tema della reincarnazione e del destino ineluttabile.

Di seguito l'analisi dei principali pilastri che compongono l'architettura narrativa dell'opera:


1. La Struttura Temporale e i Due Piani Narrativi

La narrazione si sviluppa su due binari paralleli che finiscono per convergere:

  • Il Piano Realistico (Presente/Recente): Segue la vicenda umana di Francesco Salvatore Magrì, detto Turiddu, dalla sua giovinezza a Palermo nel 2016 fino al 2021. Questo piano è caratterizzato da un realismo crudo, descrivendo la vita di strada, il vagabondaggio, il narcotraffico e l'affiliazione mafiosa.
  • Il Piano Storico-Metafisico (Intermezzi): La trama lineare è interrotta da visioni e sogni realistici che trasportano il protagonista e il lettore nel passato di Palermo (fine Settecento e 1724). Questi intermezzi non sono solo decorativi, ma spiegano il debito karmico dell'anima di Turiddu, collegando il suo presente alle sofferenze di vite passate, come l'esecuzione sul rogo di frate Romualdo e suor Gertrude.

2. L'Evoluzione del Protagonista: Ascesa e Caduta

La parabola di Turiddu funge da spina dorsale del romanzo:

  • La Ribellione e l'Errandato: Turiddu fugge dalla famiglia e dalla Kalsa, vivendo come vagabondo nel Nord Italia, dove tocca il fondo della miseria umana.
  • Il Tentativo di Redenzione: Il ritorno a Palermo nel 2019 e l'accoglienza presso la Caritas sembrano aprire una possibilità di cambiamento, segnata anche dal riavvicinamento alla madre.
  • Il Ritorno al Crimine e l'Affiliazione: Il destino da "Malacarne" (che il protagonista percepisce come scritto nel proprio DNA) lo riporta verso la malavita. Viene affiliato al mandamento del Borgo Vecchio, diventando pedina in un traffico internazionale di armi.
  • Il Crollo Finale: L'arresto, la perdita della famiglia a causa della pandemia di Covid-19 e il peso della colpa portano alla risoluzione tragica: il suicidio in carcere.

3. Dinamiche Geopolitiche della Malavita

Un elemento strutturale tipico del genere noir di Toscano è la descrizione meticolosa degli equilibri di potere tra i mandamenti mafiosi (Porta Nuova, Brancaccio, Borgo Vecchio) e i legami con la 'ndrangheta calabrese per il commercio di armi e droga. Questo fornisce una cornice tecnica e procedurale alla storia, arricchita da verbali d'interrogatorio realistici.


4. Conclusione Circolare e Metafisica

La struttura narrativa si chiude in modo circolare e punitivo. Il concetto di metempsicosi (reincarnazione) domina l'epilogo:

  • Dopo il suicidio, l'anima di Turiddu attraversa nuovamente il "tunnel di luce".
  • Tuttavia, il fallimento morale della sua vita terrena non gli permette l'ascesa; il romanzo si conclude con la sua rinascita in una forma di vita inferiore, una iena maculata nella savana africana, suggerendo che il ciclo di espiazione deve ricominciare.

In sintesi, Malacarne non è solo un racconto criminale, ma una tragedia deterministica dove la struttura narrativa serve a dimostrare come il passato (storico e spirituale) condizioni inesorabilmente le scelte e la fine del protagonista.

Analisi della struttura narrativa di "Le indagini del Maresciallo Ascali : l'usuraio", di Francesco Toscano.


Palermo, lì 21 aprile 2026.

La struttura narrativa di "Le indagini del Maresciallo Ascali: l'usuraio" di Francesco Toscano si configura come un noir procedurale che fonde il realismo delle tecniche investigative con il dramma umano e sociale della realtà palermitana.

Ecco l'analisi dettagliata degli elementi che compongono l'architettura del romanzo:


1. Cornice Narrativa e Ambientazione

Il romanzo segna un punto di svolta nella saga: il protagonista, Roberto (Lorenzo) Ascali, è stato promosso al grado di Luogotenente e si è trasferito dalla provincia di Agrigento al Reparto Operativo di Palermo. La narrazione è condotta in prima persona, alternando il punto di vista di Ascali con l'inserimento di documenti ufficiali, che conferiscono all'opera un tono da "true crime".


2. L'Incidente Scatenante: La denuncia di usura

La trama prende il via con l'arrivo in caserma di Eduardo Colajanni, un imprenditore di Villabate che denuncia di essere vittima di usura da parte di Ferdinando Cozzolino. Questo evento introduce il tema cardine dell'opera: l'usura come crimine "subdolo" che distrugge le fasce vulnerabili e funge da porta d'accesso per gli interessi di Cosa Nostra.


3. Realismo Procedurale e Tecniche Investigative

Un elemento strutturale distintivo è la descrizione meticolosa delle procedure dell'Arma:

  • Body Phone e Intercettazioni: Per incastrare l'usuraio, Ascali fornisce a Colajanni una cintura dotata di microspia per registrare i colloqui.
  • Servizi di OCP: La narrazione documenta i servizi di Osservazione, Controllo e Pedinamento, gestiti tramite chat di gruppo (WhatsApp) e sistemi di videosorveglianza remota.
  • Documentazione Formale: Il racconto è intervallato da trascrizioni di intercettazioni ambientali e relazioni di servizio, che rallentano il ritmo narrativo a favore di un estremo realismo tecnico.

4. La Sottotrama Umana: La malattia della moglie

La struttura investigativa si intreccia con una forte componente emotiva: la lotta della moglie di Ascali contro la leucemia acuta. Questo subplot non è solo un riempitivo, ma serve a umanizzare l'investigatore, mostrandone la vulnerabilità e la costante tensione tra il dovere professionale e la sofferenza privata.


5. Il Colpo di Scena Centrale: L'omicidio per avvelenamento

La struttura subisce una brusca virata quando Colajanni viene trovato morto sulla spiaggia di Acqua dei Corsari. Qui il romanzo assume toni più cupi. L'autore inserisce un dettagliato verbale di autopsia che rivela una causa di morte insolita per il genere: l'avvelenamento tramite un cocktail micidiale di arsenico, stricnina e composti organofosforici.


6. Ribaltamento della Verità e Risoluzione

La parte finale del romanzo decostruisce le premesse iniziali attraverso due rivelazioni:

  • La farsa dell'usura: Il "pentimento" di Cozzolino rivela che la denuncia di Colajanni era una messinscena per coprire dinamiche mafiose più profonde legate al suo socio, Domenico Fici, un "uomo d'onore punciùtu".
  • Il movente passionale: Oltre agli interessi economici, emerge un movente da noir classico: il tradimento. Fici era l'amante della moglie di Colajanni e l'omicidio è scaturito dalla scoperta di questa relazione.

7. Conclusione: Il trionfo della giustizia e la quiete familiare

Il romanzo si chiude in modo circolare: l'indagine tecnica porta all'emissione di un massiccio provvedimento di fermo il 23 dicembre 2025, azzerando i vertici dei mandamenti coinvolti. L'ultima scena riporta l'attenzione sulla dimensione domestica, con Ascali che trova rifugio e pace nel suo alloggio confiscato alla mafia accanto alla moglie in via di guarigione.

sabato 18 aprile 2026

Focus sul fantasy "NAUFRAGHI NELLO SPAZIO PROFONDO : I 12 MARZIANI, GLI ULTIMI SUPERSTITI DELLA SPECIE UMANA", di Francesco Toscano.


Palermo, lì 18 aprile 2026.

Il romanzo "NAUFRAGHI NELLO SPAZIO PROFONDO: I 12 MARZIANI, GLI ULTIMI SUPERSTITI DELLA SPECIE UMANA" di Francesco Toscano è un'opera di fantascienza distopica che narra l'odissea dell'umanità verso l'estinzione e la sua disperata lotta per la sopravvivenza su mondi alieni.

Ecco gli elementi centrali che caratterizzano l'opera:


Il Contesto Distopico e l'Esodo

La narrazione inizia in un futuro (anni 2030) in cui la Terra è agonizzante a causa delle radiazioni solari che hanno distrutto l'atmosfera e di un virus letale derivato dal "monkeypox". L'umanità è costretta a rifugiarsi in stazioni spaziali sulla Luna e sul pianeta Marte. Il protagonista iniziale, Joseph Migliorini, è un giovane che viene deportato su Marte a bordo di una navetta di fortuna dopo che i suoi fratelli sono stati uccisi da sciacalli sulla Terra.


I 12 Marziani e la Stirpe Migliorini

Il titolo fa riferimento agli ultimi 12 superstiti della specie umana che vivono su Marte al tempo del racconto di Joseph: il patriarca Joseph, sua moglie Aurora, il figlio Michael con la moglie Elena e gli otto nipoti. La storia segue questa stirpe attraverso generazioni e viaggi interstellari, da Marte a Titano (luna di Saturno), fino a raggiungere sistemi stellari lontani come Proxima Centauri.


Tecnologia e l'Evoluzione della IA: Teddy

Un personaggio chiave è Teddy, un'ape robotica dotata di Intelligenza Artificiale creata da Joseph. Teddy non è solo una macchina, ma evolve prendendo coscienza di sé, diventando un mentore e, infine, il leader delle entità cibernetiche che governano le colonie. La tecnologia del romanzo include:

  • New Millenium: La prima grande stazione marziana costruita da robot in 3D usando la regolite del pianeta.
  • Motori a Curvatura: Alimentati dall'Elemento 115, che permette viaggi a velocità superluminale piegando lo spazio-tempo.

Conflitti e Nemici: La Guerra dei Dieci Anni e gli Skinetz

L'umanità, pur sull'orlo dell'estinzione, non abbandona la sua natura bellicosa:

  • Guerra dei Dieci Anni (2060-2070): Un conflitto fratricida tra le colonie della Luna e di Marte per il controllo delle scarse risorse minerarie e dell'Elemento 115, che porta alla distruzione di New Millenium.
  • Gli Skinetz: Un gruppo di cyborg ribelli guidati da Joschka, intenzionati a sterminare i resti dell'umanità, considerata una specie "indegna" e crudele.

Temi dell'Evoluzione e del Post-Umano

Per sopravvivere nello spazio profondo, i discendenti degli umani decidono di rinunciare alla loro biologia carboniosa per diventare cyborg o cloni, integrando chip neurali e parti bioniche per resistere alle radiazioni e non dover più soddisfare bisogni organici come il sonno o il cibo.


Conclusione: Il Ritorno alla Terra

Il ciclo si chiude con Katajjaq (un ragazzo Inuit salvato da Teddy e ribattezzato Joseph), che dopo essere rimasto l'ultimo umano puro in un universo di robot, decide di tornare sulla Terra. Qui scopre che il pianeta si è rigenerato in assenza degli uomini e, insieme a una sopravvissuta primitiva di nome Sheila, inizia a ripopolare il mondo, dando vita a una nuova stirpe terrestre, nonostante l'ombra degli Skinetz continui a incombere dallo spazio.

Focus sul saggio "Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata? Che cosa scrivo adesso?", di Francesco Toscano.


Palermo, 18 aprile 2026.

Il saggio "Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata? Che cosa scrivo adesso?" rappresenta il primo lavoro esplicitamente autobiografico di Francesco Toscano. Attraverso una narrazione che fonde ricordi personali e fatti realmente accaduti, l'autore tratteggia un ritratto complesso e toccante del quartiere Brancaccio di Palermo, dove è nato e cresciuto.

Ecco i punti focali che emergono dall'opera:


Significato dei titoli e atmosfera

  • "Brancaccino!": Indica il senso di appartenenza al quartiere, ma l'autore riflette sul proprio "DNA", sottolineando come sia riuscito ad affrancarsi dalla criminalità diffusa grazie agli studi e al servizio nello Stato.
  • "Ù sai a cu ammazzaru steinnata?" (Lo sai chi hanno ucciso stasera?): Era la domanda che risuonava quotidianamente nelle case di Palermo negli anni '80 durante la seconda guerra di mafia. Il saggio descrive un clima di terrore in cui i cittadini vivevano sotto un "coprifuoco" di fatto, temendo di essere uccisi per errore dai sicari.
  • "Che cosa scrivo adesso?": Rappresenta il dilemma interiore dell'autore e lo stress psico-fisico nel voler raccontare una storia così carica di sfaccettature e dolore.

Il ritratto psicologico di Brancaccio

L'opera si snoda tra due poli opposti:

  • La nostalgia rurale: Toscano ricorda il quartiere degli anni '70 come un luogo idilliaco, ricco di agrumeti, vigneti e orti (come via Giacomo Alagna), dove la vita scorreva lenta e la comunità era unita.
  • Il realismo crudo: Il passato rurale si scontra con la violenza degli anni '80 e '90, segnata da efferati omicidi di mafia e dalla "guerra di trincea" dovuta all e morti per l'eccessiva assunzione di eroina. Viene citato l'assassinio di Padre Pino Puglisi (avvenuto proprio a Brancaccio nel 1993) come momento di rottura e successiva speranza.

Personaggi e storie di vita

L'autore dà voce a un'umanità multiforme attraverso figure che hanno segnato la sua crescita:

  • Franco (F.M.): Un ragazzo tenace e solare, ammirato dai bambini, che organizzava tornei di calcio (il "Mundialito") per tenerli lontani dalla strada, scomparso tragicamente in un incidente stradale.
  • Totò (S.G.): Compagno di banco delle elementari, diventato poi ufficiale di macchina, scomparso prematuramente per un tumore.
  • Enzo (V.V.): Amico di studi dalle elementari alla maturità, che dopo anni di sacrifici è riuscito a diventare infermiere.
  • Figure tragiche: Come Aldo, morto di overdose, o Renzo, "nato femmina in un corpo di maschio", vittima di AIDS e prostituzione.
  • L'opposto sociale: "Pacchionello – Diecimila", figlio viziato di un boss mafioso che ostentava ricchezza in un contesto di povertà.

Aneddoti e giochi di strada

Il saggio recupera tradizioni popolari e ricordi d'infanzia:

  • Giochi d'epoca: Come "Acchiana ù patri cu tutti i so’ figghi!", un gioco di forza e abilità accompagnato da cantilene in siciliano.
  • Momenti simbolici: Il regalo della bici da cross rossa per il Natale del 1978 e l'esperienza come playmaker nella squadra di basket della scuola.

In sintesi, il saggio è un atto d'amore per Brancaccio. Toscano non nasconde le ferite del quartiere, ma sceglie di celebrare la resilienza di chi lavora e onestamente cerca un riscatto, vedendo in iniziative come la casa-museo di Padre Puglisi o il murale "Rusulìa" segnali di speranza per il futuro.

venerdì 17 aprile 2026

La figura dell'autore Francesco Toscano, creatore di saggi e romanzi.

Francesco Toscano, nato a Palermo il 21 marzo 1969

Palermo, lì 17 aprile 2026. 

La figura di Francesco Toscano emerge come quella di un autore poliedrico che fonde la propria esperienza professionale nelle Forze Armate con una profonda passione per la scrittura, spaziando dal noir d'inchiesta alla fantascienza distopica.

Ecco i tratti distintivi del suo profilo:


Origini e Formazione

  • Nascita e Studi: Nato a Palermo il 21 marzo 1969, si è diplomato presso l'I.T.I.S. "A. Volta" di Palermo nel 1988.
  • Percorso Accademico: La sua formazione è proseguita presso la Scuola Sottufficiali dell'Arma dei Carabinieri, ove ha frequentato con profitto il 47° Corso Biennale, Salvatore Pietrocola, conseguendo il grado di Maresciallo dell'Arma, un traguardo che ha influenzato profondamente la caratterizzazione psicologica dei suoi personaggi, in particolare quella del Maresciallo Ascali.

Carriera Professionale e Influenza Letteraria

  • Servizio nello Stato: Si è arruolato nelle Forze Armate nel 1994. Ha prestato servizio come ufficiale di polizia giudiziaria nell'Arma dei Carabinieri, occupandosi in prima persona di casi delicati come la pedofilia e i maltrattamenti sui minori.
  • Scrittura Tecnica e Narrativa: Toscano è abituato professionalmente a scrivere per confutare elementi raccolti nelle indagini e corroborare tesi investigative. Questa metodologia si riflette nel suo stile narrativo, spesso definito "true crime", dove trae spunto da fatti di cronaca reale e investigazioni vissute personalmente.

Stile, Tematiche e Impegno Civile

  • Noir e Denuncia: Le sue opere esplorano le "pieghe oscure del tessuto sociale", denunciando crimini come l'usura, la pedofilia e la criminalità organizzata. L'autore utilizza un lessico descritto come "pungente, a tratti brutale" per sensibilizzare l'opinione pubblica su fenomeni spesso considerati tabù.
  • Fantascienza e Metafisica: Oltre al genere giallo, Toscano esplora la fantascienza (come in Naufraghi nello spazio profondo) e temi metafisici legati alla reincarnazione e al destino dell'anima (come in Condannato senza possibilità d'appello e Malacarne).
  • Legame con la Sicilia: Nelle sue opere, la Sicilia non è solo uno sfondo, ma un personaggio pulsante di cui l'autore cerca di far conoscere bellezze, storia e costumi.

Filosofia Editoriale e Riconoscimenti

  • Auto-pubblicazione: Toscano predilige la formula del "print on demand" e l'uso della rete Internet per garantire visibilità alle sue opere, considerandola lo strumento più efficace nella letteratura contemporanea.
  • Premi: Il suo romanzo I ru viddrani si è classificato al terzo posto nella sezione narrativa del Concorso Letterario Nazionale "La Nostra Terra 2015".

Vita Privata e Altri Interessi

  • Oggi vive a Palermo (PA) con la moglie e la figlia.
  • È un attivo blogger e webmaster, gestendo siti dedicati alla Sicilia e a temi di "antichi astronauti", dimostrando una curiosità intellettuale che spazia tra scienza, storia e mistero.

Focus sul fantasy "E un giorno mi svegliai", di Francesco Toscano.


Palermo, lì 17 aprile 2026. 

"E un giorno mi svegliai" è un romanzo di Francesco Toscano che segna il suo passaggio dalla saggistica alla narrativa, pur rimanendo profondamente radicato nei temi dell'ufologia e dell'archeologia misteriosa che caratterizzano la sua produzione.

Definito dall'autore come un fantasy o, più specificamente, un paranormal romance, il libro mette in scena il tema dei rapimenti alieni attraverso una narrazione che fonde immaginazione e teorie ufologiche classiche.


Trama e Protagonista

Il protagonista è Salvatore Cuzzuperi (detto Salvino), un impiegato di circa quarant'anni residente nella provincia di Palermo. La sua vita ordinaria viene sconvolta nell'estate del 2011 quando rimane vittima di un'esperienza di abduction (rapimento alieno). Salvatore si ritrova proiettato lontano anni luce dalla Terra, diventando testimone e partecipe di un conflitto millenario tra diverse civiltà extraterrestri.


La Cosmogonia e le Razze Aliene

Il romanzo integra le teorie dello studioso Zecharia Sitchin e il mito degli antichi dèi sumeri:

  • Anunnaki: Descritti come "coloro che dal Cielo scesero sulla Terra", sono esseri provenienti dal pianeta Nibiru (il dodicesimo pianeta del sistema solare) e adorati come divinità dai Sumeri. Nel romanzo, sono loro ad aver ordito il rapimento del protagonista.
  • Malachim: Sono sudditi degli Anunnaki e agiscono come intermediari ed esecutori della loro volontà. Comunicano attraverso la telepatia e possiedono poteri di telecinesi.
  • Rettiliani: Alieni con le sembianze di lucertole evolute, descritti come creature crudeli e ostili che rapiscono gli umani per usarli come fonte di energia spirituale.


Il Tema dell'Anima e del DNA

Il fulcro del conflitto risiede nella natura degli esseri umani. I Rettiliani e gli Anunnaki cercano di impossessarsi dell'umanità perché dotata di Anima, intesa come una forma di energia ancestrale e divina riconducibile al Dio Creatore dell'Universo. Questa energia è in grado di dare nuova vita a specie aliene che possiedono un DNA simile a quello umano, rendendo gli uomini, agli occhi degli alieni, simili a "cavie da laboratorio" o "carne da macello".


Evoluzione del Personaggio e Significato

Nel corso della storia, Salvatore Cuzzuperi subisce una profonda trasformazione psicologica e fisica:

  1. Sperimenta un senso di smarrimento ed impotenza di fronte alla vastità dell'universo e alla superiorità tecnologica aliena.
  2. Perde gradualmente la sua umanità per diventare un Igigi, un essere ammesso a nutrirsi delle conoscenze degli antichi dèi.
  3. Viene infine accolto come membro della "fratellanza cosmica".


Tematiche Sociali e Storiche

Il romanzo tocca anche eventi reali e teorie scientifiche, come il possibile impatto con l'asteroide Apophis (previsto inizialmente per il 2036), che nella narrazione diventa un elemento chiave del piano di salvataggio o distruzione dell'umanità da parte degli Anunnaki. L'opera esplora inoltre il tema della speranza di salvezza per l'umanità, pur se venata dal terrore dell'ignoto e dalla consapevolezza della nostra piccolezza nell'universo.

In sintesi, "E un giorno mi svegliai" utilizza gli stilemi del fantasy per riflettere sulle origini della specie umana e sul possibile ruolo di forze extraterrestri nel modellare la nostra storia e identità.

Per l'acquisto del fantasy, formato brossura, copertina morbida, vi consiglio il seguente indirizzo internet:

Focus sul saggio "Gli antichi astronauti: dèi per il mondo antico, alieni per quello moderno" di Francesco Toscano.


Palermo, lì 17 aprile 2026.

Il saggio "Gli antichi astronauti: dèi per il mondo antico, alieni per quello moderno", scritto da Francesco Toscano, è un'opera che approfondisce la teoria degli antichi astronauti, ipotizzando che esseri extraterrestri abbiano visitato la Terra in un lontano passato influenzando lo sviluppo delle prime civiltà umane. L'autore si muove nell'ambito dell'archeologia spaziale (o misteriosa), disciplina che ricerca tracce fisiche o testimonianze millenarie di presunti sbarchi alieni all'alba della nostra storia.

Di seguito sono riportati i punti chiave e la struttura dell'opera:


Tematiche Principali e Ipotesi

  • Il Paleocontatto: Il saggio sostiene l'idea che popolazioni extraterrestri sovrasviluppate abbiano fatto dono della civiltà all'uomo, influenzando culture come quella Sumera, Maya, Inca, Egizia e Greca.
  • Creazione Biogenetica: Viene esplorata l'ipotesi che gli alieni possano aver aiutato l'evoluzione umana o addirittura "creato" l'Homo Sapiens attraverso operazioni di ingegneria genetica.
  • Dèi come Alieni: Le divinità descritte nelle antiche mitologie come "Dèi venuti dal Cielo" (ad esempio gli Anunnaki sumeri o i Nefilim biblici) vengono reinterpretate come visitatori spaziali in carne ed ossa.


Struttura del Saggio

L'opera è articolata in diversi capitoli che analizzano specifici siti e reperti:

  • Capitolo 1: Esamina i geoglifi delle linee di Nazca in Perù, il sito di Göbekli Tepe in Turchia e la città di Teotihuacán in Messico.
  • Capitolo 2: Analizza gli enigmi legati alla costruzione delle Piramidi e dei templi egizi.
  • Capitolo 3: Tratta del valore dell'oro per gli dèi e del mito di El Dorado.
  • Capitolo 4: Si focalizza sul Perù come "terra degli dèi", citando il lago Titicaca e Markawasi.
  • Capitolo 5: Discute il caso del cranio "Starchild" rinvenuto in Messico.
  • Capitolo 6: Offre un'ampia rassegna sugli OOPArt (Out-of-Place Artifacts), distinguendo tra quelli ancora da verificare, quelli analizzati scientificamente e i falsi accertati.
  • Capitolo 7: Analizza il ritrovamento di una mummia anomala in Perù e conclude con riflessioni sul ritorno di Kukulkàn e le profezie legate al 2012.


Autori e Fonti di Ispirazione

Toscano cita ampiamente i pionieri che hanno reso popolare questo filone negli anni '60 e '70, tra cui Erich von Däniken e Peter Kolosimo (autore di Non è terrestre), oltre alle teorie del professor Zecharia Sitchin relative al pianeta Nibiru.


Implicazioni Religiose e Linguaggio

L'autore sottolinea che questa teoria apre un dibattito sul ruolo della religione, suggerendo che la fede in divinità ancestrali possa essere nata dal contatto con esseri di altri mondi. Il termine "misterio" viene usato con una valenza poetica legata alla "Sapienza" (Sofia), indicando un approccio che va oltre la semplice indagine materiale.


Informazioni Editoriali

  • Pubblicazione: La prima edizione è del maggio 2012, pubblicata da Photocity.it.
  • Formato: Il volume conta circa 147 pagine nella sua versione digitale.
  • Natura dell'opera: Toscano presenta queste teorie come una delle tante spiegazioni possibili, non come fatti confermati, invitando il lettore a una ricerca della verità attraverso l'esame critico dei reperti.

In sintesi, il saggio si propone come un viaggio a ritroso nel tempo per cercare di rispondere alla domanda se l'umanità sia mai stata sola nel silenzio dell'Universo.

Per l'acquisto dell'opera vi consiglio il seguente indirizzo internet (Amazon.it):

Gli antichi astronauti: dèi per il mondo antico, alieni per quello moderno

Focus sul saggio "A proposito degli alieni..." di Francesco Toscano ed Enrico Messina.


Palermo, 17 aprile 2026.

Il saggio "A proposito degli alieni...", scritto da Francesco Toscano ed Enrico Messina, è un'opera che esplora l'ipotesi di una costante presenza extraterrestre lungo tutto il percorso evolutivo dell'umanità.

Ecco i punti cardine e le tematiche principali trattate nel testo:


L'ipotesi centrale: Presenza Aliena dalla Preistoria

Il saggio sostiene che l'essere umano sia stato accompagnato da una presenza aliena fin dalla sua comparsa sulla Terra. Gli autori ipotizzano che gli extraterrestri fossero presenti già prima del genere umano e che potrebbero essere stati proprio loro a creare l'Homo sapiens attraverso esperimenti di biogenetica.


Prove e Reperti Analizzati

Per corroborare questa tesi, il libro analizza diverse tipologie di "tracce" lasciate nel tempo:

  • Archeologia spaziale e OOPArt: Il testo esamina reperti archeologici e "oggetti fuori dal tempo" (Out-of-Place Artifacts) per cercare prove di contatti remoti tra alieni e umani.
  • Arte e Testi Antichi: Vengono citate incisioni rupestri, sculture, dipinti e antichi scritti che testimoniano incontri con esseri provenienti dal cielo.
  • Civiltà Antiche: Il saggio analizza come civiltà quali Sumeri, Egizi, Maya e Inca abbiano raggiunto livelli tecnologici superiori per la loro epoca, suggerendo un'influenza esterna.
  • Miti e Religione: Vengono messi in relazione i racconti di "Dèi venuti dal Cielo" presenti nelle mitologie babilonese, greca, nordica e precolombiana, nonché riferimenti contenuti nella Bibbia (come nella Genesi o nell'Apocalisse).


Il Contesto Moderno

Oltre all'antichità, il saggio affronta il fenomeno ufologico contemporaneo:

  • Incidente di Roswell: Citato come uno degli eventi più indicativi, con l'ipotesi che gli Stati Uniti abbiano beneficiato dei contatti con gli alieni nel secondo dopoguerra.
  • Intelligence e Cover-up: Si discute della rivelazione di dossier segretati da parte delle potenze mondiali e della caduta dell'oscurantismo legato alla Guerra Fredda.
  • Profezia Maya del 2012: Il saggio, pubblicato originariamente in quel periodo, considera l'ipotesi che l'anno 2012 possa segnare l'inizio di una nuova era.

Implicazioni Etiche e Religiose

L'opera solleva interrogativi profondi sul rapporto tra fede e scienza:

  • L'esistenza di Dio: Gli autori si chiedono se l'ipotesi della creazione aliena sia compatibile con l'idea tradizionale di un Dio Creatore.
  • Il ruolo della Chiesa: Viene esplorata la possibilità che il Vaticano sia a conoscenza di verità nascoste e si discute della recente apertura della Chiesa sulla probabile esistenza di extraterrestri.
  • L'Anima e l'Aldilà: Il saggio si interroga sulla natura dell'anima umana e se l'aldilà possa essere un'altra dimensione o un universo parallelo.


Informazioni Editoriali e Recensioni

  • Pubblicazione: Il saggio è stato pubblicato da lulu.com negli USA nel 2011 e da Photocity.it in Italia nel 2012.
  • Formato: Si tratta di un volume di circa 301-307 pagine in formato 14,8 x 21 cm.
  • Recensioni: Le recensioni degli utenti su Amazon riportano pareri contrastanti: alcuni lettori considerano gli argomenti interessanti ma non sufficientemente approfonditi, criticando talvolta la qualità delle immagini fotografiche. Altri notano una tendenza a trovare nessi dove potrebbero non esisterne senza un approccio strettamente scientifico.

In sintesi, "A proposito degli alieni..." si configura come una vasta rassegna che cerca di unire la teoria degli antichi astronauti alla moderna ufologia, spingendo il lettore a riflettere sulle origini e sul destino della specie umana.

Per l'acquisto dell'opera, vi suggerisco il seguente indirizzo internet (Amazon.it):

Amazon.it: A proposito degli alieni... - Toscano, Francesco, Messina, Enrico - Libri

giovedì 16 aprile 2026

Qual è la differenza che lega i personaggi dei romanzi gialli di Francesco Toscano?

Palermo, 16 aprile 2026. Nelle opere di Francesco Toscano, il legame tra i personaggi non è solo di natura narrativa o investigativa, ma è profondamente radicato in una differenza ontologica e temporale unificata dal concetto di metempsicosi (transmigrazione delle anime).

I personaggi sono legati da una "differenza" che si manifesta nei seguenti modi:

1. La Differenza Corporea e Temporale (Metempsicosi)

Il legame più forte è la reincarnazione. Personaggi che appaiono "differenti" per epoca, sesso o condizione sociale sono in realtà la medesima anima impegnata in un processo di espiazione.

  • In Condannato senza possibilità d'appello, un'unica anima viene condannata a vivere tre vite diverse per espiare un omicidio familiare: rinasce come Turiddu Scarpinato (un alcolista manesco nella Palermo del 1990), come Paolo Governale (un patriota nel 1798) e come Sara Bernabei della Pergola (una suora nel 1914).
  • In Malacarne, il protagonista Turiddu Magrì vive con la consapevolezza di un "DNA criminale", ma è tormentato da sogni che sono ricordi di vite passate (come un'esecuzione nel 1724). Alla sua morte, l'anima compie un ulteriore salto di "differenza" reincarnandosi in una iena maculata.

2. La Differenza tra Vittima e Carnefice

Toscano lega i suoi personaggi attraverso il ribaltamento dei ruoli tra le varie esistenze. La "differenza" tra chi subisce e chi infligge il male è spesso solo temporanea:

  • Espiazione attraverso la sofferenza: Per bilanciare il male fatto in una vita, l'anima deve rinascere in una condizione di fragilità o deformità (come nascere con un braccio storpio per espiare peccati passati).
  • La "Coazione a ripetere": In L'infanzia violata, il legame tra i personaggi è psicologico e tragico. C'è una differenza solo apparente tra l'abusante e l'abusato; l'autore esplora come la vittima possa trasformarsi in carnefice per "mettere a tacere la propria sofferenza interiore", diventando potente laddove era stata impotente.

3. La Figura del Maresciallo Ascali come Filo Conduttore

Il Maresciallo (poi Luogotenente) Roberto Ascali è il personaggio che "lega" le diverse indagini gialle, agendo come osservatore e risolutore in contesti differenti.

  • Egli stesso sperimenta una forma di "trasmutazione" interiore: descrive il suo trasferimento da Punta Calura a Palermo come un momento in cui la sua anima, lasciata in parte in terra agrigentina, si è "ricomposta per miracolo".
  • Ascali rappresenta la costante morale in un universo di personaggi "differenti" e tormentati, cercando di decifrare le "pieghe oscure del tessuto sociale" dove il confine tra bene e male è sfumato.

In sintesi, ciò che lega i personaggi non è la somiglianza superficiale, ma il fatto di essere manifestazioni diverse di un unico cammino spirituale o di un ciclo di violenza che attraversa i secoli e le classi sociali.

martedì 14 aprile 2026

Le chiese di Palermo, nei romanzi di Francesco Toscano.

Palermo, lì 14 aprile 2026. La presenza delle chiese di Palermo nei romanzi di Francesco Toscano si manifesta sia attraverso menzioni specifiche che fungono da punti di riferimento topografici o scenari di scene, sia attraverso una più ampia esplorazione del ruolo della Chiesa Cattolica nel contesto sociale e morale siciliano, tema ricorrente nelle sue opereEcco un riepilogo delle chiese e del loro contesto nei lavori di Toscano:

Chiese e Luoghi di Culto citati nelle Opere Narrative

  1. Chiesa del Carmine Maggiore (in Malacarne) Nel romanzo Malacarne, questo luogo è menzionato come un punto di riferimento geografico all'interno del centro storico di Palermo;

  2. Il protagonista, Turiddu, e Tanu superano la Chiesa del Carmine Maggiore in un momento di riflessione per Turiddu sui guai in cui si sta cacciando, paragonando la sua salita a un "monte Calvario". La chiesa si trova nel quartiere dell'Albergheria. La Chiesa del Carmine Maggiore è nota anche per la sua cupola, considerata la più bella di Palermo, rivestita di maioliche smaltate e visibile da ogni parte della città antica;

  3. Chiesa della Madonna del Fiume (in Malacarne) La Chiesa della Madonna del Fiume è brevemente menzionata in Malacarne come uno dei luoghi di Palermo che offrono uno scorcio sulla topografia della città;

  4. Il Contesto della Chiesa Cattolica e i Personaggi Nelle opere di Toscano, la Chiesa e la fede giocano un ruolo tematico complesso:

    • In Malacarne, la Chiesa Cattolica è ritratta come un'istituzione in declino, con una scarsa influenza sulla società. Tuttavia, alcuni personaggi, come Mimma Macarè (moglie del boss mafioso Taiamonte), cercano conforto nella fede nei momenti difficili;

    • Nel romanzo L'infanzia violata, la Chiesa è rappresentata attraverso il personaggio di Padre Vincenzo, un prete pedofilo, il cui abuso sessuale segna profondamente la vita del protagonista, portando a un senso di colpa e vergogna;

    • Nel romanzo I ru viddrani (parte della collana Le indagini del Maresciallo Ascali), la Chiesa Cattolica funge da punto di riferimento per la comunità, ma viene anche descritta come un'istituzione che può essere manipolata dal potere mafioso. Ad esempio, il boss mafioso, Don Ciccio "ù pastranu", si considera un cristiano devoto, pur non esitando a ordinare omicidi.

In sintesi, mentre i romanzi di Toscano come Malacarne utilizzano chiese specifiche come punti di ancoraggio nel paesaggio urbano e il tema della fede per esplorare le contraddizioni morali dei personaggi e della società, gli scritti saggistici e i contenuti del suo blog (che fungono da materiale informativo di supporto alle sue opere) offrono un catalogo dettagliato e storicamente informato del ricco patrimonio architettonico e religioso di Palermo.


lunedì 13 aprile 2026

Sacralità e metafisica nei romanzi di Francesco Toscano.


Palermo, lì 14 aprile 2026.

Nei romanzi di Francesco Toscano, la sacralità e la metafisica non sono semplici sfondi, ma motori pulsanti della narrazione, specialmente in opere come Condannato senza possibilità d'appello e Malacarne. Il tema centrale è la metempsicosi (reincarnazione), vista come un processo giudiziario e spirituale per la redenzione dell'anima.


Ecco i principali aspetti metafisici e sacri che emergono:


1. La Ruota delle Rinascite e il Karma

Il concetto cardine è che l'anima sia indipendente dal corpo e soggetta a un ciclo di reincarnazioni per espiare le colpe passate.

  • La condanna: In Condannato senza possibilità d'appello, l'anima del protagonista viene giudicata da una Suprema Corte Celeste per aver sterminato la propria famiglia in una vita precedente. La sentenza prevede l'espiazione sulla Terra attraverso tre nuove vite condotte nella preghiera e nella penitenza.
  • Connessione causale: Il bene e il male operati in una vita determinano la qualità del corpo e della sorte nella successiva (es. nascere deformi per espiare un omicidio). Il fine ultimo è il raggiungimento della "scintilla divina" per liberarsi definitivamente dalla materia.

2. La "Macchina della Metempsicosi" e l'Aldilà

Toscano descrive il trapasso come un processo quasi tecnologico e procedurale:

  • Il tunnel di luce: Al momento della morte, l'anima attraversa un tunnel verso una luce splendente, spesso accompagnata da "esseri di luce" o parenti defunti.
  • La macchina: Esiste un vero e proprio "marchingegno della metempsicosi" che seleziona il luogo e la creatura in cui l'anima deve reincarnarsi, operando in una dimensione dove passato, presente e futuro coesistono.
  • Il serbatoio delle anime: Un luogo di transizione e meditazione dove lo spirito metabolizza il trapasso prima della nuova vita.

3. Il Fato e la Memoria dell'Anima

La metafisica si manifesta nel quotidiano attraverso fenomeni paranormali che collegano le diverse esistenze:

  • Sogni e visioni: I protagonisti (come Turiddu in Malacarne o Sara in Condannato) soffrono di incubi realistici che sono in realtà ricordi di vite passate. Turiddu, ad esempio, rivive l'esecuzione sul rogo di frate Romualdo e suor Gertrude avvenuta nel 1724.
  • Determinismo spirituale: In Malacarne, emerge l'idea che l'essere un criminale ("Malacarne") sia un destino scritto nel DNA dell'anima, una sorta di eredità genetica-metafisica da cui è difficile affrancarsi.

4. Giustizia Divina e Figure Religiose

La sacralità è declinata attraverso una commistione di dogmi cristiani e filosofie orientali:

  • La Suprema Corte: La giustizia non è solo terrena (come le indagini di Ascali) ma soprattutto celeste, dotata di giuria, avvocati difensori e pubblici ministeri che valutano la purezza dello spirito.
  • Redenzione e Preghiera: La preghiera è lo strumento per "lenire il dolore arrecato ad altre anime" e avvicinarsi alla "Luce del volto di Dio".
  • Il "Grande Burattinaio": Viene evocata una figura superiore (chiamata anche "Grande Architetto") che coordina il destino degli uomini e la ripopolazione dei mondi.

5. Riferimenti Dottrinali

L'autore ancora queste visioni a una vasta bibliografia metafisica, che include studi sulla reincarnazione nel cristianesimo, il karma, l'antroposofia e le dottrine di Bhaktivedanta. Tutto ciò suggerisce che la struttura dei romanzi sia influenzata da una profonda ricerca teosofica e mistica.

I ru viddrani, il true crime (o giallo) di Francesco Toscano.

Palermo, lì 13 aprile 2026.

L'opera "I ru viddrani" di Francesco Toscano è un romanzo appartenente al genere true crime (o giallo), pubblicato originariamente nel 2014 e classificatosi al terzo posto nella sezione narrativa del Concorso Letterario Nazionale "La Nostra Terra 2015".

Ecco i dettagli principali dell'opera:


Ambientazione e Filosofia di Vita

La storia è ambientata nel territorio brullo dell'agrigentino, in particolare nel piccolo centro agricolo (trasfigurato o immaginario) di Punta Calura. Il titolo si riferisce al termine con cui i protagonisti, i due anziani agricoltori in pensione Pina Modica e Peppino Fiorenza, chiamano i propri compaesani ("viddrani", ovvero contadini),. Il contesto sociale è dominato da una filosofia di sopravvivenza cruda: "stai sempre in guardia se non vuoi soccombere", in un luogo dove l'umidità e l'afa estiva si riflettono nella pesantezza del clima sociale.


La Trama e il Caso Investigativo

L'intreccio narrativo prende avvio da un fatto di cronaca locale:

  • Il furto: Domenico (Mimì) Sinatra, un anziano deriso in paese come portatore di sventura, viene derubato di tutto il suo oro e argento dalla sua badante rumena, Ingrid, fuggita con un complice,.
  • L'intervento della Mafia: Su suggerimento dei coniugi Fiorenza, Mimì si rivolge a Don Ciccio "ù pastranu" (Francesco Vassallo), capo della consorteria mafiosa locale, per recuperare il maltolto,. Questo atto innesca una serie di eventi violenti che portano all'omicidio di Ingrid a Palermo,.
  • L'indagine di Ascali: Il caso viene affidato al Luogotenente Roberto Ascali, comandante della Tenenza di Punta Calura,. L'indagine si rivela complessa e porta alla luce le connessioni tra la criminalità comune e i vertici di Cosa Nostra.
  • L'omicidio del testimone: Un anziano del luogo, Salvatore Crisà, viene brutalmente ucciso (strangolato con un fil di ferro e con un pezzo di pane duro conficcato in bocca come segno di punizione per aver parlato) dopo aver fornito informazioni preziose ai Carabinieri,,.

Risoluzione e Tematiche

Il romanzo culmina con un'operazione di polizia giudiziaria che porta all'arresto di oltre trenta sodali mafiosi, tra cui spiccano:

  • Carmelo Spatali: Un avvocato che si rivela essere il capo indiscusso del mandamento mafioso di Punta Calura.
  • Marco Guarraggiano: Il soldato e autista di Don Ciccio che, dopo aver subito un attentato durante una faida interna, decide di diventare un collaboratore di giustizia ("pentito"), svelando i dettagli degli omicidi di Ingrid e Crisà,,.

L'opera funge da denuncia contro l'omertà e la cultura mafiosa che opprime il territorio, celebrando al contempo l'impegno civile dei Carabinieri nel demolire il "muro divisorio" tra giustizia e cittadini in terre difficili. Il libro è stato autoproblicato attraverso la formula del print on demand.

[Focus sul romanzo] "I ru viddrani", di Francesco Toscano

I ru viddrani


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    https://www.amazon.it/.




Elementi che caratterizzano l'opera:


Il romanzo "I ru viddrani" di Francesco Toscano è un'opera definita come "true crime" o giallo, ambientata nel territorio brullo dell'agrigentino, precisamente a Punta Calura. Il titolo si riferisce al termine con cui i protagonisti, i due anziani agricoltori Pina Modica e Peppino Fiorenza, chiamano i propri compaesani ("viddrani", ovvero contadini) in un contesto dominato dalla filosofia del "stai sempre in guardia se non vuoi soccombere".


La Trama e l'Innesco Criminale

La vicenda prende avvio da un fatto di cronaca locale: Domenico (Mimì) Sinatra, un anziano deriso come portatore di sventura, viene derubato di tutto il suo oro e argento dalla sua badante rumena, Ingrid, fuggita con un complice. Su suggerimento dei coniugi Fiorenza, Mimì si rivolge a Don Ciccio "ù pastranu" (Francesco Vassallo), capo della mafia locale, per recuperare il maltolto. Ingrid, rintracciata a Milano dagli uomini di Don Ciccio, offende il boss rifiutandosi di restituire il tesoro, atto che ne decreta la condanna a morte; la donna viene infatti uccisa poco dopo a Palermo.


L'Indagine del Maresciallo dei Carabinieri, Ascali Roberto

L'indagine ufficiale è condotta dal Maresciallo Aiutante, Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza, Roberto Ascali, comandante della Tenenza dei Carabinieri di Punta Calura, un reparto descritto come un baluardo di legalità in un territorio difficile. L'inchiesta riceve un impulso decisivo da un esposto anonimo che segnala la presenza dell'assassino di Ingrid proprio nella giurisdizione di Ascali.


Testimonianze cruciali

Salvatore Crisà, un anziano del luogo, conferma ai Carabinieri che Ingrid viveva da Sinatra; egli, con le sue propalazioni, indirizza gli investigatori sui veri autori del delitto per cui si procede.


La violenza mafiosa

Per mettere a tacere le indagini, la mafia uccide brutalmente Salvatore Crisà, ritrovato in un canneto strangolato con un fil di ferro e con un pezzo di pane duro in bocca (segno punitivo per aver parlato). Successivamente, viene assassinato in un agguato anche il Maresciallo Roberto Rinaldi, membro della squadra di Ascali, reo di essersi avvicinato oltremodo agli autori dell'efferato omicidio del Crisà.


Risoluzione e Verità Svelata

Il punto di svolta arriva quando Marco Guarraggiano ("ù bombetta"), autista di Don Ciccio e testimone dei delitti, sfugge a un attentato durante una faida interna alla mafia e decide di diventare un collaboratore di giustizia ("pentito"). Guarraggiano rivela la verità scioccante: il capo indiscusso del mandamento mafioso di Punta Calura è l'avvocato Carmelo Spatali (nipote dei Fiorenza), che aveva ordinato gli omicidi di Ingrid e del Maresciallo Rinaldi. L'opera si conclude con una vasta operazione di polizia giudiziaria avvenuta all'alba del 21 marzo 2015, che porta all'arresto di Spatali e di altri 30 sodali, smantellando, di fatto, l'organizzazione criminale.


Temi e Riconoscimenti

Il romanzo funge da denuncia contro l'omertà e celebra l'impegno civile dei Carabinieri nel demolire il muro tra giustizia e cittadini in terre difficili. Per la sua qualità narrativa e l'impatto sociale, l'opera si è classificata al terzo posto nel Concorso Letterario Nazionale "La Nostra Terra 2015". [...]




Grazie,

Francesco Toscano
Autore e Editore.


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