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martedì 14 aprile 2026

Le chiese di Palermo, nei romanzi di Francesco Toscano.

Palermo, lì 14 aprile 2026. La presenza delle chiese di Palermo nei romanzi di Francesco Toscano si manifesta sia attraverso menzioni specifiche che fungono da punti di riferimento topografici o scenari di scene, sia attraverso una più ampia esplorazione del ruolo della Chiesa Cattolica nel contesto sociale e morale siciliano, tema ricorrente nelle sue opereEcco un riepilogo delle chiese e del loro contesto nei lavori di Toscano:

Chiese e Luoghi di Culto citati nelle Opere Narrative

  1. Chiesa del Carmine Maggiore (in Malacarne) Nel romanzo Malacarne, questo luogo è menzionato come un punto di riferimento geografico all'interno del centro storico di Palermo;

  2. Il protagonista, Turiddu, e Tanu superano la Chiesa del Carmine Maggiore in un momento di riflessione per Turiddu sui guai in cui si sta cacciando, paragonando la sua salita a un "monte Calvario". La chiesa si trova nel quartiere dell'Albergheria. La Chiesa del Carmine Maggiore è nota anche per la sua cupola, considerata la più bella di Palermo, rivestita di maioliche smaltate e visibile da ogni parte della città antica;

  3. Chiesa della Madonna del Fiume (in Malacarne) La Chiesa della Madonna del Fiume è brevemente menzionata in Malacarne come uno dei luoghi di Palermo che offrono uno scorcio sulla topografia della città;

  4. Il Contesto della Chiesa Cattolica e i Personaggi Nelle opere di Toscano, la Chiesa e la fede giocano un ruolo tematico complesso:

    • In Malacarne, la Chiesa Cattolica è ritratta come un'istituzione in declino, con una scarsa influenza sulla società. Tuttavia, alcuni personaggi, come Mimma Macarè (moglie del boss mafioso Taiamonte), cercano conforto nella fede nei momenti difficili;

    • Nel romanzo L'infanzia violata, la Chiesa è rappresentata attraverso il personaggio di Padre Vincenzo, un prete pedofilo, il cui abuso sessuale segna profondamente la vita del protagonista, portando a un senso di colpa e vergogna;

    • Nel romanzo I ru viddrani (parte della collana Le indagini del Maresciallo Ascali), la Chiesa Cattolica funge da punto di riferimento per la comunità, ma viene anche descritta come un'istituzione che può essere manipolata dal potere mafioso. Ad esempio, il boss mafioso, Don Ciccio "ù pastranu", si considera un cristiano devoto, pur non esitando a ordinare omicidi.

In sintesi, mentre i romanzi di Toscano come Malacarne utilizzano chiese specifiche come punti di ancoraggio nel paesaggio urbano e il tema della fede per esplorare le contraddizioni morali dei personaggi e della società, gli scritti saggistici e i contenuti del suo blog (che fungono da materiale informativo di supporto alle sue opere) offrono un catalogo dettagliato e storicamente informato del ricco patrimonio architettonico e religioso di Palermo.


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[Focus sul romanzo] "I ru viddrani", di Francesco Toscano

I ru viddrani


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Elementi che caratterizzano l'opera:


Il romanzo "I ru viddrani" di Francesco Toscano è un'opera definita come "true crime" o giallo, ambientata nel territorio brullo dell'agrigentino, precisamente a Punta Calura. Il titolo si riferisce al termine con cui i protagonisti, i due anziani agricoltori Pina Modica e Peppino Fiorenza, chiamano i propri compaesani ("viddrani", ovvero contadini) in un contesto dominato dalla filosofia del "stai sempre in guardia se non vuoi soccombere".


La Trama e l'Innesco Criminale

La vicenda prende avvio da un fatto di cronaca locale: Domenico (Mimì) Sinatra, un anziano deriso come portatore di sventura, viene derubato di tutto il suo oro e argento dalla sua badante rumena, Ingrid, fuggita con un complice. Su suggerimento dei coniugi Fiorenza, Mimì si rivolge a Don Ciccio "ù pastranu" (Francesco Vassallo), capo della mafia locale, per recuperare il maltolto. Ingrid, rintracciata a Milano dagli uomini di Don Ciccio, offende il boss rifiutandosi di restituire il tesoro, atto che ne decreta la condanna a morte; la donna viene infatti uccisa poco dopo a Palermo.


L'Indagine del Maresciallo dei Carabinieri, Ascali Roberto

L'indagine ufficiale è condotta dal Maresciallo Aiutante, Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza, Roberto Ascali, comandante della Tenenza dei Carabinieri di Punta Calura, un reparto descritto come un baluardo di legalità in un territorio difficile. L'inchiesta riceve un impulso decisivo da un esposto anonimo che segnala la presenza dell'assassino di Ingrid proprio nella giurisdizione di Ascali.


Testimonianze cruciali

Salvatore Crisà, un anziano del luogo, conferma ai Carabinieri che Ingrid viveva da Sinatra; egli, con le sue propalazioni, indirizza gli investigatori sui veri autori del delitto per cui si procede.


La violenza mafiosa

Per mettere a tacere le indagini, la mafia uccide brutalmente Salvatore Crisà, ritrovato in un canneto strangolato con un fil di ferro e con un pezzo di pane duro in bocca (segno punitivo per aver parlato). Successivamente, viene assassinato in un agguato anche il Maresciallo Roberto Rinaldi, membro della squadra di Ascali, reo di essersi avvicinato oltremodo agli autori dell'efferato omicidio del Crisà.


Risoluzione e Verità Svelata

Il punto di svolta arriva quando Marco Guarraggiano ("ù bombetta"), autista di Don Ciccio e testimone dei delitti, sfugge a un attentato durante una faida interna alla mafia e decide di diventare un collaboratore di giustizia ("pentito"). Guarraggiano rivela la verità scioccante: il capo indiscusso del mandamento mafioso di Punta Calura è l'avvocato Carmelo Spatali (nipote dei Fiorenza), che aveva ordinato gli omicidi di Ingrid e del Maresciallo Rinaldi. L'opera si conclude con una vasta operazione di polizia giudiziaria avvenuta all'alba del 21 marzo 2015, che porta all'arresto di Spatali e di altri 30 sodali, smantellando, di fatto, l'organizzazione criminale.


Temi e Riconoscimenti

Il romanzo funge da denuncia contro l'omertà e celebra l'impegno civile dei Carabinieri nel demolire il muro tra giustizia e cittadini in terre difficili. Per la sua qualità narrativa e l'impatto sociale, l'opera si è classificata al terzo posto nel Concorso Letterario Nazionale "La Nostra Terra 2015". [...]




Grazie,

Francesco Toscano
Autore e Editore.


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