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martedì 21 aprile 2026

Il destino, l'aldilà, la migrazione delle anime, nei romanzi di Francesco Toscano.


Palermo, lì 21 aprile 2026.

Nei romanzi di Francesco Toscano, il tema del destino e dell’aldilà è indissolubilmente legato alla dottrina della metempsicosi, intesa come un processo di trasmigrazione e reincarnazione delle anime finalizzato all'espiazione e all'evoluzione spirituale.

Ecco i pilastri fondamentali di questa visione metafisica:


1. La Metempsicosi come Ciclo di Espiazione

Il concetto cardine è che l'anima sia indipendente dal corpo e che, dopo la morte, entri in nuovi involucri (uomini, animali o piante) secondo il volere divino, per trascendere la materia e innalzarsi a un piano superiore dell'esistenza.

  • La Sentenza Celeste: In Condannato senza possibilità d'appello, l'aldilà è governato da una Suprema Corte Celeste che giudica le anime per le colpe commesse in vita. Il protagonista, Domenico "Mimì" Calandrei, viene condannato a espiare duecento anni reincarnandosi tre volte sulla Terra per aver ucciso la propria famiglia.
  • Le Tre Vite: Il destino individuale è visto come una prova di virtù. Mimì rinasce come Turiddu Scarpinato (un alcolista nel 1990), Paolo Governale (un patriota nel 1798) e Sara Bernabei (una suora nel 1914). Il fine è raggiungere la "scintilla divina" e uscire dalla "ruota delle rinascite".

2. Il Passaggio e la "Macchina della Metempsicosi"

L'aldilà è descritto come una dimensione dell'essere dove spazio e tempo si fondono.

  • Il Tunnel e la Luce: Il trapasso è caratterizzato dalla visione di un tunnel con una luce splendente alla fine e dall'incontro con esseri di luce che aiutano l'anima a rivedere le proprie azioni.
  • Il Serbatoio delle Anime: Esiste un luogo di transizione e sosta, chiamato "serbatoio di energia spirituale", dove le anime metabolizzano il distacco dalla vita terrena prima di essere proiettate nel "marchingegno della metempsicosi", un dispositivo che sceglie la nuova destinazione e forma di vita.

3. Il Destino Punitivo: La Reincarnazione Animale

Il fallimento del percorso di redenzione comporta una regressione nella scala evolutiva.

  • In Malacarne: Il protagonista Turiddu Magrì, tormentato da ricordi di vite passate (come un'esecuzione al rogo nel 1724), non riesce a riscattarsi dal suo "DNA criminale". Dopo il suicidio, la sua anima si reincarna in una iena maculata nella savana.
  • In Condannato senza possibilità d'appello: Nonostante l'ultima vita virtuosa di Sara Bernabei, la Corte ritiene le prove precedenti insufficienti e condanna l'anima a rinascere come una fiera famelica sul lontano pianeta blu HD189733b.

4. Destino e Predestinazione (DNA)

L'autore intreccia la metafisica con la biologia e la psicologia:

In sintesi, il destino nei romanzi di Toscano non è mai casuale: ogni esistenza è una conseguenza del bene o del male operato in precedenza, in un universo dove la morte è solo un passaggio verso una nuova forma necessaria al miglioramento o alla punizione dell'essere.

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[Focus sul romanzo] "I ru viddrani", di Francesco Toscano

I ru viddrani


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Elementi che caratterizzano l'opera:


Il romanzo "I ru viddrani" di Francesco Toscano è un'opera definita come "true crime" o giallo, ambientata nel territorio brullo dell'agrigentino, precisamente a Punta Calura. Il titolo si riferisce al termine con cui i protagonisti, i due anziani agricoltori Pina Modica e Peppino Fiorenza, chiamano i propri compaesani ("viddrani", ovvero contadini) in un contesto dominato dalla filosofia del "stai sempre in guardia se non vuoi soccombere".


La Trama e l'Innesco Criminale

La vicenda prende avvio da un fatto di cronaca locale: Domenico (Mimì) Sinatra, un anziano deriso come portatore di sventura, viene derubato di tutto il suo oro e argento dalla sua badante rumena, Ingrid, fuggita con un complice. Su suggerimento dei coniugi Fiorenza, Mimì si rivolge a Don Ciccio "ù pastranu" (Francesco Vassallo), capo della mafia locale, per recuperare il maltolto. Ingrid, rintracciata a Milano dagli uomini di Don Ciccio, offende il boss rifiutandosi di restituire il tesoro, atto che ne decreta la condanna a morte; la donna viene infatti uccisa poco dopo a Palermo.


L'Indagine del Maresciallo dei Carabinieri, Ascali Roberto

L'indagine ufficiale è condotta dal Maresciallo Aiutante, Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza, Roberto Ascali, comandante della Tenenza dei Carabinieri di Punta Calura, un reparto descritto come un baluardo di legalità in un territorio difficile. L'inchiesta riceve un impulso decisivo da un esposto anonimo che segnala la presenza dell'assassino di Ingrid proprio nella giurisdizione di Ascali.


Testimonianze cruciali

Salvatore Crisà, un anziano del luogo, conferma ai Carabinieri che Ingrid viveva da Sinatra; egli, con le sue propalazioni, indirizza gli investigatori sui veri autori del delitto per cui si procede.


La violenza mafiosa

Per mettere a tacere le indagini, la mafia uccide brutalmente Salvatore Crisà, ritrovato in un canneto strangolato con un fil di ferro e con un pezzo di pane duro in bocca (segno punitivo per aver parlato). Successivamente, viene assassinato in un agguato anche il Maresciallo Roberto Rinaldi, membro della squadra di Ascali, reo di essersi avvicinato oltremodo agli autori dell'efferato omicidio del Crisà.


Risoluzione e Verità Svelata

Il punto di svolta arriva quando Marco Guarraggiano ("ù bombetta"), autista di Don Ciccio e testimone dei delitti, sfugge a un attentato durante una faida interna alla mafia e decide di diventare un collaboratore di giustizia ("pentito"). Guarraggiano rivela la verità scioccante: il capo indiscusso del mandamento mafioso di Punta Calura è l'avvocato Carmelo Spatali (nipote dei Fiorenza), che aveva ordinato gli omicidi di Ingrid e del Maresciallo Rinaldi. L'opera si conclude con una vasta operazione di polizia giudiziaria avvenuta all'alba del 21 marzo 2015, che porta all'arresto di Spatali e di altri 30 sodali, smantellando, di fatto, l'organizzazione criminale.


Temi e Riconoscimenti

Il romanzo funge da denuncia contro l'omertà e celebra l'impegno civile dei Carabinieri nel demolire il muro tra giustizia e cittadini in terre difficili. Per la sua qualità narrativa e l'impatto sociale, l'opera si è classificata al terzo posto nel Concorso Letterario Nazionale "La Nostra Terra 2015". [...]




Grazie,

Francesco Toscano
Autore e Editore.


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