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venerdì 17 aprile 2026

Focus sul saggio "Gli antichi astronauti: dèi per il mondo antico, alieni per quello moderno" di Francesco Toscano.


Palermo, lì 17 aprile 2026.

Il saggio "Gli antichi astronauti: dèi per il mondo antico, alieni per quello moderno", scritto da Francesco Toscano, è un'opera che approfondisce la teoria degli antichi astronauti, ipotizzando che esseri extraterrestri abbiano visitato la Terra in un lontano passato influenzando lo sviluppo delle prime civiltà umane. L'autore si muove nell'ambito dell'archeologia spaziale (o misteriosa), disciplina che ricerca tracce fisiche o testimonianze millenarie di presunti sbarchi alieni all'alba della nostra storia.

Di seguito sono riportati i punti chiave e la struttura dell'opera:


Tematiche Principali e Ipotesi

  • Il Paleocontatto: Il saggio sostiene l'idea che popolazioni extraterrestri sovrasviluppate abbiano fatto dono della civiltà all'uomo, influenzando culture come quella Sumera, Maya, Inca, Egizia e Greca.
  • Creazione Biogenetica: Viene esplorata l'ipotesi che gli alieni possano aver aiutato l'evoluzione umana o addirittura "creato" l'Homo Sapiens attraverso operazioni di ingegneria genetica.
  • Dèi come Alieni: Le divinità descritte nelle antiche mitologie come "Dèi venuti dal Cielo" (ad esempio gli Anunnaki sumeri o i Nefilim biblici) vengono reinterpretate come visitatori spaziali in carne ed ossa.


Struttura del Saggio

L'opera è articolata in diversi capitoli che analizzano specifici siti e reperti:

  • Capitolo 1: Esamina i geoglifi delle linee di Nazca in Perù, il sito di Göbekli Tepe in Turchia e la città di Teotihuacán in Messico.
  • Capitolo 2: Analizza gli enigmi legati alla costruzione delle Piramidi e dei templi egizi.
  • Capitolo 3: Tratta del valore dell'oro per gli dèi e del mito di El Dorado.
  • Capitolo 4: Si focalizza sul Perù come "terra degli dèi", citando il lago Titicaca e Markawasi.
  • Capitolo 5: Discute il caso del cranio "Starchild" rinvenuto in Messico.
  • Capitolo 6: Offre un'ampia rassegna sugli OOPArt (Out-of-Place Artifacts), distinguendo tra quelli ancora da verificare, quelli analizzati scientificamente e i falsi accertati.
  • Capitolo 7: Analizza il ritrovamento di una mummia anomala in Perù e conclude con riflessioni sul ritorno di Kukulkàn e le profezie legate al 2012.


Autori e Fonti di Ispirazione

Toscano cita ampiamente i pionieri che hanno reso popolare questo filone negli anni '60 e '70, tra cui Erich von Däniken e Peter Kolosimo (autore di Non è terrestre), oltre alle teorie del professor Zecharia Sitchin relative al pianeta Nibiru.


Implicazioni Religiose e Linguaggio

L'autore sottolinea che questa teoria apre un dibattito sul ruolo della religione, suggerendo che la fede in divinità ancestrali possa essere nata dal contatto con esseri di altri mondi. Il termine "misterio" viene usato con una valenza poetica legata alla "Sapienza" (Sofia), indicando un approccio che va oltre la semplice indagine materiale.


Informazioni Editoriali

  • Pubblicazione: La prima edizione è del maggio 2012, pubblicata da Photocity.it.
  • Formato: Il volume conta circa 147 pagine nella sua versione digitale.
  • Natura dell'opera: Toscano presenta queste teorie come una delle tante spiegazioni possibili, non come fatti confermati, invitando il lettore a una ricerca della verità attraverso l'esame critico dei reperti.

In sintesi, il saggio si propone come un viaggio a ritroso nel tempo per cercare di rispondere alla domanda se l'umanità sia mai stata sola nel silenzio dell'Universo.

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Gli antichi astronauti: dèi per il mondo antico, alieni per quello moderno

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[Focus sul romanzo] "I ru viddrani", di Francesco Toscano

I ru viddrani


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Elementi che caratterizzano l'opera:


Il romanzo "I ru viddrani" di Francesco Toscano è un'opera definita come "true crime" o giallo, ambientata nel territorio brullo dell'agrigentino, precisamente a Punta Calura. Il titolo si riferisce al termine con cui i protagonisti, i due anziani agricoltori Pina Modica e Peppino Fiorenza, chiamano i propri compaesani ("viddrani", ovvero contadini) in un contesto dominato dalla filosofia del "stai sempre in guardia se non vuoi soccombere".


La Trama e l'Innesco Criminale

La vicenda prende avvio da un fatto di cronaca locale: Domenico (Mimì) Sinatra, un anziano deriso come portatore di sventura, viene derubato di tutto il suo oro e argento dalla sua badante rumena, Ingrid, fuggita con un complice. Su suggerimento dei coniugi Fiorenza, Mimì si rivolge a Don Ciccio "ù pastranu" (Francesco Vassallo), capo della mafia locale, per recuperare il maltolto. Ingrid, rintracciata a Milano dagli uomini di Don Ciccio, offende il boss rifiutandosi di restituire il tesoro, atto che ne decreta la condanna a morte; la donna viene infatti uccisa poco dopo a Palermo.


L'Indagine del Maresciallo dei Carabinieri, Ascali Roberto

L'indagine ufficiale è condotta dal Maresciallo Aiutante, Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza, Roberto Ascali, comandante della Tenenza dei Carabinieri di Punta Calura, un reparto descritto come un baluardo di legalità in un territorio difficile. L'inchiesta riceve un impulso decisivo da un esposto anonimo che segnala la presenza dell'assassino di Ingrid proprio nella giurisdizione di Ascali.


Testimonianze cruciali

Salvatore Crisà, un anziano del luogo, conferma ai Carabinieri che Ingrid viveva da Sinatra; egli, con le sue propalazioni, indirizza gli investigatori sui veri autori del delitto per cui si procede.


La violenza mafiosa

Per mettere a tacere le indagini, la mafia uccide brutalmente Salvatore Crisà, ritrovato in un canneto strangolato con un fil di ferro e con un pezzo di pane duro in bocca (segno punitivo per aver parlato). Successivamente, viene assassinato in un agguato anche il Maresciallo Roberto Rinaldi, membro della squadra di Ascali, reo di essersi avvicinato oltremodo agli autori dell'efferato omicidio del Crisà.


Risoluzione e Verità Svelata

Il punto di svolta arriva quando Marco Guarraggiano ("ù bombetta"), autista di Don Ciccio e testimone dei delitti, sfugge a un attentato durante una faida interna alla mafia e decide di diventare un collaboratore di giustizia ("pentito"). Guarraggiano rivela la verità scioccante: il capo indiscusso del mandamento mafioso di Punta Calura è l'avvocato Carmelo Spatali (nipote dei Fiorenza), che aveva ordinato gli omicidi di Ingrid e del Maresciallo Rinaldi. L'opera si conclude con una vasta operazione di polizia giudiziaria avvenuta all'alba del 21 marzo 2015, che porta all'arresto di Spatali e di altri 30 sodali, smantellando, di fatto, l'organizzazione criminale.


Temi e Riconoscimenti

Il romanzo funge da denuncia contro l'omertà e celebra l'impegno civile dei Carabinieri nel demolire il muro tra giustizia e cittadini in terre difficili. Per la sua qualità narrativa e l'impatto sociale, l'opera si è classificata al terzo posto nel Concorso Letterario Nazionale "La Nostra Terra 2015". [...]




Grazie,

Francesco Toscano
Autore e Editore.


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