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lunedì 13 aprile 2026

I ru viddrani, il true crime (o giallo) di Francesco Toscano.

Palermo, lì 13 aprile 2026.

L'opera "I ru viddrani" di Francesco Toscano è un romanzo appartenente al genere true crime (o giallo), pubblicato originariamente nel 2014 e classificatosi al terzo posto nella sezione narrativa del Concorso Letterario Nazionale "La Nostra Terra 2015".

Ecco i dettagli principali dell'opera:


Ambientazione e Filosofia di Vita

La storia è ambientata nel territorio brullo dell'agrigentino, in particolare nel piccolo centro agricolo (trasfigurato o immaginario) di Punta Calura. Il titolo si riferisce al termine con cui i protagonisti, i due anziani agricoltori in pensione Pina Modica e Peppino Fiorenza, chiamano i propri compaesani ("viddrani", ovvero contadini),. Il contesto sociale è dominato da una filosofia di sopravvivenza cruda: "stai sempre in guardia se non vuoi soccombere", in un luogo dove l'umidità e l'afa estiva si riflettono nella pesantezza del clima sociale.


La Trama e il Caso Investigativo

L'intreccio narrativo prende avvio da un fatto di cronaca locale:

  • Il furto: Domenico (Mimì) Sinatra, un anziano deriso in paese come portatore di sventura, viene derubato di tutto il suo oro e argento dalla sua badante rumena, Ingrid, fuggita con un complice,.
  • L'intervento della Mafia: Su suggerimento dei coniugi Fiorenza, Mimì si rivolge a Don Ciccio "ù pastranu" (Francesco Vassallo), capo della consorteria mafiosa locale, per recuperare il maltolto,. Questo atto innesca una serie di eventi violenti che portano all'omicidio di Ingrid a Palermo,.
  • L'indagine di Ascali: Il caso viene affidato al Luogotenente Roberto Ascali, comandante della Tenenza di Punta Calura,. L'indagine si rivela complessa e porta alla luce le connessioni tra la criminalità comune e i vertici di Cosa Nostra.
  • L'omicidio del testimone: Un anziano del luogo, Salvatore Crisà, viene brutalmente ucciso (strangolato con un fil di ferro e con un pezzo di pane duro conficcato in bocca come segno di punizione per aver parlato) dopo aver fornito informazioni preziose ai Carabinieri,,.

Risoluzione e Tematiche

Il romanzo culmina con un'operazione di polizia giudiziaria che porta all'arresto di oltre trenta sodali mafiosi, tra cui spiccano:

  • Carmelo Spatali: Un avvocato che si rivela essere il capo indiscusso del mandamento mafioso di Punta Calura.
  • Marco Guarraggiano: Il soldato e autista di Don Ciccio che, dopo aver subito un attentato durante una faida interna, decide di diventare un collaboratore di giustizia ("pentito"), svelando i dettagli degli omicidi di Ingrid e Crisà,,.

L'opera funge da denuncia contro l'omertà e la cultura mafiosa che opprime il territorio, celebrando al contempo l'impegno civile dei Carabinieri nel demolire il "muro divisorio" tra giustizia e cittadini in terre difficili. Il libro è stato autoproblicato attraverso la formula del print on demand.

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[Focus sul romanzo] "I ru viddrani", di Francesco Toscano

I ru viddrani


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Elementi che caratterizzano l'opera:


Il romanzo "I ru viddrani" di Francesco Toscano è un'opera definita come "true crime" o giallo, ambientata nel territorio brullo dell'agrigentino, precisamente a Punta Calura. Il titolo si riferisce al termine con cui i protagonisti, i due anziani agricoltori Pina Modica e Peppino Fiorenza, chiamano i propri compaesani ("viddrani", ovvero contadini) in un contesto dominato dalla filosofia del "stai sempre in guardia se non vuoi soccombere".


La Trama e l'Innesco Criminale

La vicenda prende avvio da un fatto di cronaca locale: Domenico (Mimì) Sinatra, un anziano deriso come portatore di sventura, viene derubato di tutto il suo oro e argento dalla sua badante rumena, Ingrid, fuggita con un complice. Su suggerimento dei coniugi Fiorenza, Mimì si rivolge a Don Ciccio "ù pastranu" (Francesco Vassallo), capo della mafia locale, per recuperare il maltolto. Ingrid, rintracciata a Milano dagli uomini di Don Ciccio, offende il boss rifiutandosi di restituire il tesoro, atto che ne decreta la condanna a morte; la donna viene infatti uccisa poco dopo a Palermo.


L'Indagine del Maresciallo dei Carabinieri, Ascali Roberto

L'indagine ufficiale è condotta dal Maresciallo Aiutante, Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza, Roberto Ascali, comandante della Tenenza dei Carabinieri di Punta Calura, un reparto descritto come un baluardo di legalità in un territorio difficile. L'inchiesta riceve un impulso decisivo da un esposto anonimo che segnala la presenza dell'assassino di Ingrid proprio nella giurisdizione di Ascali.


Testimonianze cruciali

Salvatore Crisà, un anziano del luogo, conferma ai Carabinieri che Ingrid viveva da Sinatra; egli, con le sue propalazioni, indirizza gli investigatori sui veri autori del delitto per cui si procede.


La violenza mafiosa

Per mettere a tacere le indagini, la mafia uccide brutalmente Salvatore Crisà, ritrovato in un canneto strangolato con un fil di ferro e con un pezzo di pane duro in bocca (segno punitivo per aver parlato). Successivamente, viene assassinato in un agguato anche il Maresciallo Roberto Rinaldi, membro della squadra di Ascali, reo di essersi avvicinato oltremodo agli autori dell'efferato omicidio del Crisà.


Risoluzione e Verità Svelata

Il punto di svolta arriva quando Marco Guarraggiano ("ù bombetta"), autista di Don Ciccio e testimone dei delitti, sfugge a un attentato durante una faida interna alla mafia e decide di diventare un collaboratore di giustizia ("pentito"). Guarraggiano rivela la verità scioccante: il capo indiscusso del mandamento mafioso di Punta Calura è l'avvocato Carmelo Spatali (nipote dei Fiorenza), che aveva ordinato gli omicidi di Ingrid e del Maresciallo Rinaldi. L'opera si conclude con una vasta operazione di polizia giudiziaria avvenuta all'alba del 21 marzo 2015, che porta all'arresto di Spatali e di altri 30 sodali, smantellando, di fatto, l'organizzazione criminale.


Temi e Riconoscimenti

Il romanzo funge da denuncia contro l'omertà e celebra l'impegno civile dei Carabinieri nel demolire il muro tra giustizia e cittadini in terre difficili. Per la sua qualità narrativa e l'impatto sociale, l'opera si è classificata al terzo posto nel Concorso Letterario Nazionale "La Nostra Terra 2015". [...]




Grazie,

Francesco Toscano
Autore e Editore.


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