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venerdì 17 aprile 2026

Focus sul fantasy "E un giorno mi svegliai", di Francesco Toscano.


Palermo, lì 17 aprile 2026. 

"E un giorno mi svegliai" è un romanzo di Francesco Toscano che segna il suo passaggio dalla saggistica alla narrativa, pur rimanendo profondamente radicato nei temi dell'ufologia e dell'archeologia misteriosa che caratterizzano la sua produzione.

Definito dall'autore come un fantasy o, più specificamente, un paranormal romance, il libro mette in scena il tema dei rapimenti alieni attraverso una narrazione che fonde immaginazione e teorie ufologiche classiche.


Trama e Protagonista

Il protagonista è Salvatore Cuzzuperi (detto Salvino), un impiegato di circa quarant'anni residente nella provincia di Palermo. La sua vita ordinaria viene sconvolta nell'estate del 2011 quando rimane vittima di un'esperienza di abduction (rapimento alieno). Salvatore si ritrova proiettato lontano anni luce dalla Terra, diventando testimone e partecipe di un conflitto millenario tra diverse civiltà extraterrestri.


La Cosmogonia e le Razze Aliene

Il romanzo integra le teorie dello studioso Zecharia Sitchin e il mito degli antichi dèi sumeri:

  • Anunnaki: Descritti come "coloro che dal Cielo scesero sulla Terra", sono esseri provenienti dal pianeta Nibiru (il dodicesimo pianeta del sistema solare) e adorati come divinità dai Sumeri. Nel romanzo, sono loro ad aver ordito il rapimento del protagonista.
  • Malachim: Sono sudditi degli Anunnaki e agiscono come intermediari ed esecutori della loro volontà. Comunicano attraverso la telepatia e possiedono poteri di telecinesi.
  • Rettiliani: Alieni con le sembianze di lucertole evolute, descritti come creature crudeli e ostili che rapiscono gli umani per usarli come fonte di energia spirituale.


Il Tema dell'Anima e del DNA

Il fulcro del conflitto risiede nella natura degli esseri umani. I Rettiliani e gli Anunnaki cercano di impossessarsi dell'umanità perché dotata di Anima, intesa come una forma di energia ancestrale e divina riconducibile al Dio Creatore dell'Universo. Questa energia è in grado di dare nuova vita a specie aliene che possiedono un DNA simile a quello umano, rendendo gli uomini, agli occhi degli alieni, simili a "cavie da laboratorio" o "carne da macello".


Evoluzione del Personaggio e Significato

Nel corso della storia, Salvatore Cuzzuperi subisce una profonda trasformazione psicologica e fisica:

  1. Sperimenta un senso di smarrimento ed impotenza di fronte alla vastità dell'universo e alla superiorità tecnologica aliena.
  2. Perde gradualmente la sua umanità per diventare un Igigi, un essere ammesso a nutrirsi delle conoscenze degli antichi dèi.
  3. Viene infine accolto come membro della "fratellanza cosmica".


Tematiche Sociali e Storiche

Il romanzo tocca anche eventi reali e teorie scientifiche, come il possibile impatto con l'asteroide Apophis (previsto inizialmente per il 2036), che nella narrazione diventa un elemento chiave del piano di salvataggio o distruzione dell'umanità da parte degli Anunnaki. L'opera esplora inoltre il tema della speranza di salvezza per l'umanità, pur se venata dal terrore dell'ignoto e dalla consapevolezza della nostra piccolezza nell'universo.

In sintesi, "E un giorno mi svegliai" utilizza gli stilemi del fantasy per riflettere sulle origini della specie umana e sul possibile ruolo di forze extraterrestri nel modellare la nostra storia e identità.

Per l'acquisto del fantasy, formato brossura, copertina morbida, vi consiglio il seguente indirizzo internet:

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[Focus sul romanzo] "I ru viddrani", di Francesco Toscano

I ru viddrani


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Elementi che caratterizzano l'opera:


Il romanzo "I ru viddrani" di Francesco Toscano è un'opera definita come "true crime" o giallo, ambientata nel territorio brullo dell'agrigentino, precisamente a Punta Calura. Il titolo si riferisce al termine con cui i protagonisti, i due anziani agricoltori Pina Modica e Peppino Fiorenza, chiamano i propri compaesani ("viddrani", ovvero contadini) in un contesto dominato dalla filosofia del "stai sempre in guardia se non vuoi soccombere".


La Trama e l'Innesco Criminale

La vicenda prende avvio da un fatto di cronaca locale: Domenico (Mimì) Sinatra, un anziano deriso come portatore di sventura, viene derubato di tutto il suo oro e argento dalla sua badante rumena, Ingrid, fuggita con un complice. Su suggerimento dei coniugi Fiorenza, Mimì si rivolge a Don Ciccio "ù pastranu" (Francesco Vassallo), capo della mafia locale, per recuperare il maltolto. Ingrid, rintracciata a Milano dagli uomini di Don Ciccio, offende il boss rifiutandosi di restituire il tesoro, atto che ne decreta la condanna a morte; la donna viene infatti uccisa poco dopo a Palermo.


L'Indagine del Maresciallo dei Carabinieri, Ascali Roberto

L'indagine ufficiale è condotta dal Maresciallo Aiutante, Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza, Roberto Ascali, comandante della Tenenza dei Carabinieri di Punta Calura, un reparto descritto come un baluardo di legalità in un territorio difficile. L'inchiesta riceve un impulso decisivo da un esposto anonimo che segnala la presenza dell'assassino di Ingrid proprio nella giurisdizione di Ascali.


Testimonianze cruciali

Salvatore Crisà, un anziano del luogo, conferma ai Carabinieri che Ingrid viveva da Sinatra; egli, con le sue propalazioni, indirizza gli investigatori sui veri autori del delitto per cui si procede.


La violenza mafiosa

Per mettere a tacere le indagini, la mafia uccide brutalmente Salvatore Crisà, ritrovato in un canneto strangolato con un fil di ferro e con un pezzo di pane duro in bocca (segno punitivo per aver parlato). Successivamente, viene assassinato in un agguato anche il Maresciallo Roberto Rinaldi, membro della squadra di Ascali, reo di essersi avvicinato oltremodo agli autori dell'efferato omicidio del Crisà.


Risoluzione e Verità Svelata

Il punto di svolta arriva quando Marco Guarraggiano ("ù bombetta"), autista di Don Ciccio e testimone dei delitti, sfugge a un attentato durante una faida interna alla mafia e decide di diventare un collaboratore di giustizia ("pentito"). Guarraggiano rivela la verità scioccante: il capo indiscusso del mandamento mafioso di Punta Calura è l'avvocato Carmelo Spatali (nipote dei Fiorenza), che aveva ordinato gli omicidi di Ingrid e del Maresciallo Rinaldi. L'opera si conclude con una vasta operazione di polizia giudiziaria avvenuta all'alba del 21 marzo 2015, che porta all'arresto di Spatali e di altri 30 sodali, smantellando, di fatto, l'organizzazione criminale.


Temi e Riconoscimenti

Il romanzo funge da denuncia contro l'omertà e celebra l'impegno civile dei Carabinieri nel demolire il muro tra giustizia e cittadini in terre difficili. Per la sua qualità narrativa e l'impatto sociale, l'opera si è classificata al terzo posto nel Concorso Letterario Nazionale "La Nostra Terra 2015". [...]




Grazie,

Francesco Toscano
Autore e Editore.


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