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giovedì 16 aprile 2026

Qual è la differenza che lega i personaggi dei romanzi gialli di Francesco Toscano?

Palermo, 16 aprile 2026. Nelle opere di Francesco Toscano, il legame tra i personaggi non è solo di natura narrativa o investigativa, ma è profondamente radicato in una differenza ontologica e temporale unificata dal concetto di metempsicosi (transmigrazione delle anime).

I personaggi sono legati da una "differenza" che si manifesta nei seguenti modi:

1. La Differenza Corporea e Temporale (Metempsicosi)

Il legame più forte è la reincarnazione. Personaggi che appaiono "differenti" per epoca, sesso o condizione sociale sono in realtà la medesima anima impegnata in un processo di espiazione.

  • In Condannato senza possibilità d'appello, un'unica anima viene condannata a vivere tre vite diverse per espiare un omicidio familiare: rinasce come Turiddu Scarpinato (un alcolista manesco nella Palermo del 1990), come Paolo Governale (un patriota nel 1798) e come Sara Bernabei della Pergola (una suora nel 1914).
  • In Malacarne, il protagonista Turiddu Magrì vive con la consapevolezza di un "DNA criminale", ma è tormentato da sogni che sono ricordi di vite passate (come un'esecuzione nel 1724). Alla sua morte, l'anima compie un ulteriore salto di "differenza" reincarnandosi in una iena maculata.

2. La Differenza tra Vittima e Carnefice

Toscano lega i suoi personaggi attraverso il ribaltamento dei ruoli tra le varie esistenze. La "differenza" tra chi subisce e chi infligge il male è spesso solo temporanea:

  • Espiazione attraverso la sofferenza: Per bilanciare il male fatto in una vita, l'anima deve rinascere in una condizione di fragilità o deformità (come nascere con un braccio storpio per espiare peccati passati).
  • La "Coazione a ripetere": In L'infanzia violata, il legame tra i personaggi è psicologico e tragico. C'è una differenza solo apparente tra l'abusante e l'abusato; l'autore esplora come la vittima possa trasformarsi in carnefice per "mettere a tacere la propria sofferenza interiore", diventando potente laddove era stata impotente.

3. La Figura del Maresciallo Ascali come Filo Conduttore

Il Maresciallo (poi Luogotenente) Roberto Ascali è il personaggio che "lega" le diverse indagini gialle, agendo come osservatore e risolutore in contesti differenti.

  • Egli stesso sperimenta una forma di "trasmutazione" interiore: descrive il suo trasferimento da Punta Calura a Palermo come un momento in cui la sua anima, lasciata in parte in terra agrigentina, si è "ricomposta per miracolo".
  • Ascali rappresenta la costante morale in un universo di personaggi "differenti" e tormentati, cercando di decifrare le "pieghe oscure del tessuto sociale" dove il confine tra bene e male è sfumato.

In sintesi, ciò che lega i personaggi non è la somiglianza superficiale, ma il fatto di essere manifestazioni diverse di un unico cammino spirituale o di un ciclo di violenza che attraversa i secoli e le classi sociali.

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[Focus sul romanzo] "I ru viddrani", di Francesco Toscano

I ru viddrani


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Elementi che caratterizzano l'opera:


Il romanzo "I ru viddrani" di Francesco Toscano è un'opera definita come "true crime" o giallo, ambientata nel territorio brullo dell'agrigentino, precisamente a Punta Calura. Il titolo si riferisce al termine con cui i protagonisti, i due anziani agricoltori Pina Modica e Peppino Fiorenza, chiamano i propri compaesani ("viddrani", ovvero contadini) in un contesto dominato dalla filosofia del "stai sempre in guardia se non vuoi soccombere".


La Trama e l'Innesco Criminale

La vicenda prende avvio da un fatto di cronaca locale: Domenico (Mimì) Sinatra, un anziano deriso come portatore di sventura, viene derubato di tutto il suo oro e argento dalla sua badante rumena, Ingrid, fuggita con un complice. Su suggerimento dei coniugi Fiorenza, Mimì si rivolge a Don Ciccio "ù pastranu" (Francesco Vassallo), capo della mafia locale, per recuperare il maltolto. Ingrid, rintracciata a Milano dagli uomini di Don Ciccio, offende il boss rifiutandosi di restituire il tesoro, atto che ne decreta la condanna a morte; la donna viene infatti uccisa poco dopo a Palermo.


L'Indagine del Maresciallo dei Carabinieri, Ascali Roberto

L'indagine ufficiale è condotta dal Maresciallo Aiutante, Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza, Roberto Ascali, comandante della Tenenza dei Carabinieri di Punta Calura, un reparto descritto come un baluardo di legalità in un territorio difficile. L'inchiesta riceve un impulso decisivo da un esposto anonimo che segnala la presenza dell'assassino di Ingrid proprio nella giurisdizione di Ascali.


Testimonianze cruciali

Salvatore Crisà, un anziano del luogo, conferma ai Carabinieri che Ingrid viveva da Sinatra; egli, con le sue propalazioni, indirizza gli investigatori sui veri autori del delitto per cui si procede.


La violenza mafiosa

Per mettere a tacere le indagini, la mafia uccide brutalmente Salvatore Crisà, ritrovato in un canneto strangolato con un fil di ferro e con un pezzo di pane duro in bocca (segno punitivo per aver parlato). Successivamente, viene assassinato in un agguato anche il Maresciallo Roberto Rinaldi, membro della squadra di Ascali, reo di essersi avvicinato oltremodo agli autori dell'efferato omicidio del Crisà.


Risoluzione e Verità Svelata

Il punto di svolta arriva quando Marco Guarraggiano ("ù bombetta"), autista di Don Ciccio e testimone dei delitti, sfugge a un attentato durante una faida interna alla mafia e decide di diventare un collaboratore di giustizia ("pentito"). Guarraggiano rivela la verità scioccante: il capo indiscusso del mandamento mafioso di Punta Calura è l'avvocato Carmelo Spatali (nipote dei Fiorenza), che aveva ordinato gli omicidi di Ingrid e del Maresciallo Rinaldi. L'opera si conclude con una vasta operazione di polizia giudiziaria avvenuta all'alba del 21 marzo 2015, che porta all'arresto di Spatali e di altri 30 sodali, smantellando, di fatto, l'organizzazione criminale.


Temi e Riconoscimenti

Il romanzo funge da denuncia contro l'omertà e celebra l'impegno civile dei Carabinieri nel demolire il muro tra giustizia e cittadini in terre difficili. Per la sua qualità narrativa e l'impatto sociale, l'opera si è classificata al terzo posto nel Concorso Letterario Nazionale "La Nostra Terra 2015". [...]




Grazie,

Francesco Toscano
Autore e Editore.


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