Sicilia bedda e amata,cantata e disprizzata...

  • Naufraghi nello spazio profondo, di Francesco Toscano

    Il romanzo di fantascienza dal titolo "Naufraghi nello spazio profondo ", di Francesco Toscano

    Sinossi: In un futuro distopico l’umanità, all’apice della sua evoluzione e prossima all’estinzione, sarà costretta, inevitabilmente, a lasciare la Terra, la nostra culla cosmica, alla ricerca di un pianeta alieno in cui poter vivere, sfruttando le conoscenze del suo tempo. Inizia così l’avventura del giovane Joseph MIGLIORINI, di professione ingegnere, e di altri giovani terrestri, un medico, un geologo, un ingegnere edile, che, da lì a poco, a bordo di una navetta spaziale allestita dal loro Governo, sarebbero stati costretti a raggiungere il pianeta Marte, il “nostro vicino cosmico”, al fine di atterrare nei pressi del suo polo nord ove, anni prima, dei robot costruttori avevano realizzato una stazione spaziale permanente, denominata “New Millenium”; tutto questo affinché parte dell’umanità sopravvissuta agli eventi nefasti e apocalittici potesse prosperare su quella landa desolata, tanto ostile alla vita in genere, giacché ritenuta unico habitat possibile e fruibile ai pochi sopravvissuti e alla loro discendenza.

  • Condannato senza possibilità d'appello

    Il romanzo breve dal titolo "Condannato senza possibilità d'appello.", di Francesco Toscano

    Sinossi: Le concezioni primitive intorno all`anima sono concordi nel considerare questa come indipendente nella sua esistenza dal corpo. Dopo la morte, sia che l`anima seguiti a esistere per sé senza alcun corpo o sia che entri di nuovo in un altro corpo di uomo o d`animale o di pianta e perfino di una sostanza inorganica, seguirà sempre il volere di Dio; cioè il volere dell’Eterno di consentire alle anime, da lui generate e create, di trascendere la vita materiale e innalzarsi ad un piano più alto dell’esistenza, imparando, pian piano, a comprendere il divino e tutto ciò che è ad esso riconducibile.

  • L'infanzia violata, di Francesco Toscano

    Il romanzo giallo dal titolo "L'infanzia violata", di Francesco Toscano

    Sinossi: Dovrebbero andare a scuola, giocare, fantasticare, cantare, essere allegri e vivere un'infanzia felice. Invece, almeno 300 milioni di bambini nel mondo sono costretti a lavorare e spesso a prostituirsi, a subire violenze a fare la guerra. E tutto ciò in aperta violazione delle leggi, dei regolamenti, delle convenzioni internazionali sui diritti dell'infanzia. La turpe problematica non è lontana dalla vostra quotidianità: è vicina al luogo in cui vivete, lavorate, crescete i vostri bambini. Ad ogni angolo dei quartieri delle città, dei paesi d'Italia, è possibile trovare un'infanzia rubata, un'infanzia violata.

  • I ru viddrani, di Francesco Toscano

    Il romanzo giallo dal titolo "I ru viddrani", di Francesco Toscano

    Sinossi: Non è semplice per un vecchietto agrigentino rientrare in possesso del suo piccolo tesoro, che consta di svariati grammi di oro e di argento, che la sua badante rumena gli ha rubato prima di fuggire con il suo amante; egli pensa, allora, di rivolgersi a due anziani suoi compaesani che sa essere in buoni rapporti con il capo mafia del paesino rurale ove vive, per poter rientrare in possesso del maltolto. A seguito della mediazione dei "ru viddrani", Don Ciccio, "u pastranu", capo mafia della consorteria mafiosa di Punta Calura, che ha preso a cuore la vicenda umana di Domenico Sinatra, incarica i suoi sodali di mettersi sulle tracce della ladruncola e di far in modo che ella restituisca la refurtiva all`anziano uomo. Qualcosa, però, va storto e fra le parti in causa si acuisce un'acredine che amplifica l'entità del furto commesso, tanto che nel giro di pochi anni si arriva all`assassinio di Ingrid Doroteea Romanescu, la badante rumena resasi autrice del furto in questione.

  • I ru viddrani, di Francesco Toscano

    Il romanzo giallo dal titolo "I ru viddrani", di Francesco Toscano

    Sinossi: Non è semplice per un vecchietto agrigentino rientrare in possesso del suo piccolo tesoro, che consta di svariati grammi di oro e di argento, che la sua badante rumena gli ha rubato prima di fuggire con il suo amante; egli pensa, allora, di rivolgersi a due anziani suoi compaesani che sa essere in buoni rapporti con il capo mafia del paesino rurale ove vive, per poter rientrare in possesso del maltolto. A seguito della mediazione dei “ru viddrani”, Don Ciccio, “ù pastranu”, capo mafia della consorteria mafiosa di Punta Calura, che ha preso a cuore la vicenda umana di Domenico Sinatra, incarica i suoi sodali di mettersi sulle tracce della ladruncola e di far in modo che ella restituisca la refurtiva all`anziano uomo. Qualcosa, però, va storto e fra le parti in causa si acuisce un’acredine che amplifica l’entità del furto commesso, tanto che nel giro di pochi anni si arriva all`assassinio di Ingrid Doroteea ROMANESCU, la badante rumena resasi autrice del furto in questione.

  • Malacarne, di Francesco Toscano

    Libro/E-book: Malacarne, di Francesco Toscano

    Sinossi: Nella primavera dell'anno 2021 a Palermo, quando la pandemia dovuta al diffondersi del virus denominato Covid-19 sembrerebbe essere stata sconfitta dalla scienza, malgrado i milioni di morti causati in tutto il mondo, un giovane, cresciuto ai margini della società, intraneo alla famiglia mafiosa di Palermo - Borgo Vecchio, decide, malgrado il suo solenne giuramento di fedeltà a Cosa Nostra, di vuotare il sacco e di pentirsi dei crimini commessi, così da consentire alla magistratura inquirente di assicurare alla giustizia oltre sessanta tra capi e gregari dei mandamenti mafiosi di Brancaccio, Porta Nuova, Santa Maria Gesù. Mentre Francesco Salvatore Magrì, inteso Turiddu, decide di collaborare con la Giustizia, ormai stanco della sua miserevole vita, qualcun altro dall'altra parte della Sicilia, che da anni ha votato la sua vita alla Legalità e alla Giustizia, a costo di sacrificare sé stesso e gli affetti più cari, si organizza e profonde il massimo dell'impegno affinché lo Stato, a cui ha giurato fedeltà perenne, possa continuare a regnare sovrano e i cittadini possano vivere liberi dalle prevaricazioni mafiose.

  • A proposito degli alieni..., di Francesco Toscano ed Enrico Messina

    Libro/E-book: A proposito degli alieni..., di Francesco Toscano ed Enrico Messina

    Sinossi: Fin dalla preistoria ci sono tracce evidenti del passaggio e dell‘incontro tra esseri extraterrestri ed esseri umani. Da quando l‘uomo è sulla Terra, per tutto il suo percorso evolutivo, passando dalle prime grandi civiltà, all‘era moderna, sino ai giorni nostri, è stato sempre accompagnato da una presenza aliena. Lo dicono i fatti: nei reperti archeologici, nelle incisioni sulle rocce (sin qui rinvenute), nelle sculture, nei dipinti, in ciò che rimane degli antichi testi, sino ad arrivare alle prime foto e filmati oltre alle innumerevoli prove che oggi con le moderne tecnologie si raccolgono.[...]

  • Le indagini del Maresciallo Ascali: L’usuraio, di Francesco Toscano

    Libro/E-book: Le indagini del Maresciallo Ascali: L’usuraio, di Francesco Toscano

    Sinossi: Le indagini del Maresciallo Ascali - L'usuraio Benvenuti nel cuore pulsante e spesso tormentato di Palermo, dove le indagini del Luogotenente dei Carabinieri Roberto Ascali si addentrano ancora una volta nelle pieghe oscure del tessuto sociale. In questo nuovo capitolo, intitolato "L'usuraio", l'arrivo di un certo Colajanni Eduardo nella caserma dei Carabinieri dà il via a un'indagine che promette di svelare inquietanti connessioni. Ciò che inizia come un'indagine sul reato di usura, un crimine silente e devastante che affligge le fasce più vulnerabili della popolazione, prende subito una piega potenzialmente pericolosa. La redazione della Comunicazione di Notizia di Reato non si limita a ipotizzare l'usura, ma prospetta al Magistrato inquirente un legame inquietante tra l’usuraio e “ambienti mafiosi”, suggerendo la possibile aggravante del metodo mafioso. Le dichiarazioni inattese dell'usuraio Cozzolino, denunciato da Colajanni, rivelano che l'indagine prenderà direzioni impreviste.[...]

  • Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?: Che cosa scrivo adesso?,di Francesco Toscano

    "Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?: Che cosa scrivo adesso?",di Francesco Toscano

    Sinossi: Un viaggio autobiografico nel cuore di Brancaccio, Palermo. Francesco Toscano ci accompagna in un viaggio intimo e personale attraverso le strade del quartiere Brancaccio. Con uno sguardo nostalgico ma realistico, l'autore dipinge un quadro vivido di un luogo segnato da contrasti. Nostalgia per un passato rurale e idilliaco, quando Brancaccio era un luogo ricco di terreni coltivati e la comunità era unita. Disillusione per la violenza mafiosa che ha travolto Palermo negli anni Ottanta e Novanta. Speranza per un riscatto futuro, testimoniata dalle persone che lottano per un futuro migliore. “Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?”; “Che cosa scrivo adesso?” è un saggio autobiografico che esplora temi universali come l'infanzia, la memoria, l'identità e la speranza. Toscano ricorda il quartiere Brancaccio della sua infanzia, descrivendolo come un luogo ricco di terreni coltivati, con vigneti, agrumeti e ortaggi. Attraverso ricordi personali e aneddoti, Toscano delinea il quadro psicologico del quartiere Brancaccio, facendo emergere un amalgama complessa di emozioni.

  • GLI ANTICHI ASTRONAUTI: DÈI PER IL MONDO ANTICO, ALIENI PER QUELLO MODERNO.: SEGNALI DAL PASSATO, PROVE INCONFUTABILI DAL PRESENTE, PROFEZIE PER IL FUTURO. ALLA RICERCA DEL SAPERE PERDUTO,di Francesco Toscano

    "GLI ANTICHI ASTRONAUTI: DÈI PER IL MONDO ANTICO, ALIENI PER QUELLO MODERNO.: SEGNALI DAL PASSATO, PROVE INCONFUTABILI DAL PRESENTE, PROFEZIE PER IL FUTURO. ALLA RICERCA DEL SAPERE PERDUTO.", di Francesco Toscano

    Sinossi: Milioni di persone in tutto il mondo credono che in passato siamo stati visitati da esseri extraterrestri. E se fosse vero? Questo libro nasce proprio per questo motivo, cercare di dare una risposta, qualora ve ne fosse ancora bisogno, al quesito anzidetto. L'archeologia spaziale, o archeologia misteriosa, è definibile come la ricerca delle tracce, sotto forma di particolari reperti archeologici o delle testimonianze tramandate nel corso dei millenni, di presunti sbarchi sulla Terra di visitatori extraterrestri avvenuti all’alba della nostra civiltà. Per questo suo rivolgersi al passato, tale disciplina può essere considerata parte, o complemento, della Clipeologia. Gli studiosi di questa nuova “scienza” di frontiera, volta ad indagare la presenza di extraterrestri nel passato dell’umanità, hanno dissertato e continuano a discutere circa la possibilità che civiltà aliene, presumibilmente abitanti di mondi disseminati nella nostra Galassia (la via Lattea), in epoca remota, dopo essere atterrati nel nostro piccolo mondo, avrebbero aiutato l'evoluzione della nostra civiltà, se non, addirittura, "creato" l'uomo con ardite operazioni di biogenetica. Tale teoria rientra nella cosiddetta “ipotesi extraterrestre”, secondo la quale all'origine della civiltà umana vi sarebbe un popolo alieno, proprio come sostengono le varie mitologie quando parlano di “Dèi venuti dal Cielo”. I visitatori spaziali avrebbero fornito ai terrestri le conoscenze necessarie per iniziare il loro lungo cammino verso la civiltà.[...]

martedì 21 aprile 2026

Analisi della struttura narrativa del romanzo "I ru viddrani", di Francesco Toscano.


Palermo, lì 21 aprile 2026.

Il romanzo "I ru viddrani" di Francesco Toscano presenta una struttura narrativa tipica del noir procedurale e del "true crime", caratterizzata da un intreccio che lega strettamente la cronaca criminale siciliana, le dinamiche di potere mafioso e il realismo delle indagini tecniche.

Di seguito l'analisi dei pilastri che compongono l'architettura narrativa dell'opera:


1. L'Innesco Narrativo: Dalla Micro-Criminalità alla Mafia

La narrazione non inizia con un omicidio, ma con un reato comune che funge da catalizzatore: il furto subito dall'anziano Mimì Sinatra da parte della sua badante Ingrid. La struttura segue un'escalation rapida:

  • La scelta dell'antigiustizia: Invece di rivolgersi allo Stato, le figure "sagge" del paese (Pina e Peppino) suggeriscono di ricorrere a Don Ciccio "ù pastranu", il boss locale.
  • Il conflitto di onore: L'offesa arrecata da Ingrid a Don Ciccio trasforma il furto in un caso di vita o di morte, portando all'ordine di esecuzione della donna.

2. Lo Sdoppiamento del Piano Investigativo

Il romanzo adotta una struttura a doppio binario per descrivere le indagini sul primo omicidio (Ingrid):

  • Il binario di Palermo: Descrive il lavoro dell'Ispettore Patrizio Finazzo, focalizzato sui rilievi tecnici e autoptici, che finisce però in un vicolo cieco a causa di un alibi di ferro del sospettato principale.
  • Il binario di Agrigento: L'indagine si sposta nel territorio di Punta Calura grazie a un esposto anonimo ricevuto dal Maresciallo Aiutante, sostituto ufficiale di Pubblica sicurezza, Roberto Ascali. Questo cambio di prospettiva geografica e istituzionale (dalla Polizia ai Carabinieri) accelera il ritmo del racconto.

3. L'Escalation Drammatica: L'Attacco alle Istituzioni

La struttura narrativa subisce una brusca virata verso il tragico nella parte centrale, dove la mafia colpisce per proteggere i propri segreti:

  • L'omicidio del testimone: Salvatore Crisà, che aveva parlato con i Carabinieri, viene brutalmente ucciso con un fil di ferro e un pezzo di pane in bocca, un segno simbolico tipico della ritualità mafiosa per punire chi "ha parlato".
  • Il sacrificio del servitore dello Stato: L'uccisione del Maresciallo Roberto Rinaldi in un agguato stradale rappresenta il punto di massima tensione del romanzo, portando lo Stato a una reazione massiccia e al trasferimento delle indagini alla D.D.A. di Agrigento.

4. Il Realismo Documentale

Un tratto strutturale distintivo di Toscano è l'inserimento di documenti realistici che interrompono la narrazione in terza persona per fornire un tono da inchiesta:

  • Verbali di autopsia dettagliati.
  • Trascrizioni di intercettazioni ambientali e telefoniche che svelano i dialoghi crudi tra i mafiosi.
  • Verbali di interrogatorio di collaboratori di giustizia, redatti con un linguaggio burocratico formale che accresce la veridicità del racconto.

5. Risoluzione e Ribaltamento Finale

Il climax è segnato dalla decisione di Marco Guarraggiano ("ù bombetta") di diventare un pentito dopo essere scampato a una faida interna. Le sue rivelazioni portano a:

  • L'identificazione del vero boss: Si scopre che il vertice del mandamento non era il palese Don Ciccio, ma l'insospettabile avvocato Carmelo Spatali, nipote dei Fiorenza.
  • L'epilogo e il colpo di scena morale: L'ultima scena vede Sebastiano Ciprì (Bastianu), un amico di Crisà, visitare la tomba della vittima. Viene rivelato che fu proprio lui l'autore degli esposti anonimi, dimostrando che la giustizia trionfa quando il muro dell'omertà viene abbattuto dai cittadini stessi.

In sintesi, la struttura de I ru viddrani è un viaggio circolare che parte dalla saggezza contadina siciliana ("viddrani"), attraversa l'orrore del potere mafioso e si conclude con il riscatto civile e il trionfo della legalità.

Analisi della struttura narrativa del romanzo "L'infanzia violata", di Francesco Toscano.


Palermo, lì 21 aprile 2026.

La struttura narrativa del romanzo "L'infanzia violata" di Francesco Toscano è complessa e stratificata, progettata per esplorare il tema del trauma infantile non solo attraverso la cronaca di un'indagine, ma addentrandosi nelle radici psicologiche e intergenerazionali del crimine.

Di seguito l'analisi dei principali elementi che ne compongono l'architettura:


1. Divisione in due macro-sequenze

Il romanzo è formalmente diviso in due parti che affrontano il tema da prospettive diverse:

  • Parte Prima: Si concentra sull'indagine procedurale e sull'ascolto protetto delle piccole vittime (Marianna e Francesca Rossi), mettendo in luce le tecniche investigative e psicologiche utilizzate dal pool guidato dal Maresciallo Ascali.
  • Parte Seconda: Approfondisce gli aspetti clinici e personali, rivelando attraverso una confessione postuma la genesi del male e la "coazione a ripetere" del carnefice.

2. Il "Prologo" tematico (Capitolo Zero)

La narrazione si apre con un capitolo numerato come "Zero", che funge da flashback traumatico. In questo segmento, un io narrante (che si scoprirà essere il futuro abusante) racconta in prima persona l'abuso subito da bambino per mano di un prete, Padre Vincenzo, nel 1951. Questa scelta strutturale è fondamentale per stabilire immediatamente il tema del ciclo della violenza che percorre tutto il libro.


3. L'indagine e il realismo procedurale

La parte investigativa segue un ordine cronologico e tecnico rigoroso:

  • L'audizione protetta: La struttura dedica ampio spazio (Capitolo Uno e Dieci) alla descrizione dell'ambiente protetto e alle tecniche di intervista, come il "gioco del vero e del falso" e l'uso del disegno come strumento diagnostico per far emergere i segreti delle bambine.
  • Documentazione e Leggi: Toscano inserisce nel tessuto narrativo riferimenti a manuali tecnici, alla "Carta di Noto" e a specifiche norme del Codice di Procedura Penale (art. 196, 497), conferendo al romanzo una forte impronta di "noir d'inchiesta".
  • Background sociale: I capitoli centrali (Due e Tre) ricostruiscono il contesto di degrado della famiglia Rossi (prostituzione, tossicodipendenza) che ha permesso l'instaurarsi dell'abuso.

4. La svolta narrativa: La lettera di commiato

Un elemento strutturale decisivo è il Capitolo Quattordici, in cui il Maresciallo Ascali legge la lettera di suicidio di Giuseppe Rossi (il nonno delle bambine). Questo documento funge da ponte narrativo tra il presente dell'indagine e il passato del Capitolo Zero, chiudendo il cerchio della storia e rivelando che il carnefice era stato egli stesso una vittima.


5. Conclusione e Prospettiva Futura (Epilogo)

Il romanzo non si chiude con la semplice risoluzione del caso giudiziario (che viene archiviato per la morte del reo), ma prosegue con un epilogo di riscatto. La struttura segue la crescita delle due sorelline fino all'età adulta:

  • Marianna diventa una psichiatra e scrittrice.
  • Francesca diventa un Pubblico Ministero. Questa conclusione trasforma la struttura narrativa da una cupa discesa nel crimine a un percorso di resilienza e speranza, mostrando come l'intervento dello Stato e della terapia possa interrompere il ciclo del trauma.

6. Stile e Punto di Vista

La narrazione alterna:

  • Terza persona: Per le fasi investigative e la descrizione del lavoro del Maresciallo Ascali e di Patrizia Della Monica.
  • Prima persona: Utilizzata nei capitoli che riguardano il vissuto traumatico del colpevole, creando un effetto di cruda immediatezza e introspezione psicologica.

Analisi della struttura narrativa del romanzo "Malacarne", di Francesco Toscano.


Palermo, lì 21 aprile 2026.

Il romanzo "Malacarne" di Francesco Toscano presenta una struttura narrativa complessa che fonde il noir realistico, ispirato a dinamiche criminali siciliane, con elementi metafisici e storici, incentrati sul tema della reincarnazione e del destino ineluttabile.

Di seguito l'analisi dei principali pilastri che compongono l'architettura narrativa dell'opera:


1. La Struttura Temporale e i Due Piani Narrativi

La narrazione si sviluppa su due binari paralleli che finiscono per convergere:

  • Il Piano Realistico (Presente/Recente): Segue la vicenda umana di Francesco Salvatore Magrì, detto Turiddu, dalla sua giovinezza a Palermo nel 2016 fino al 2021. Questo piano è caratterizzato da un realismo crudo, descrivendo la vita di strada, il vagabondaggio, il narcotraffico e l'affiliazione mafiosa.
  • Il Piano Storico-Metafisico (Intermezzi): La trama lineare è interrotta da visioni e sogni realistici che trasportano il protagonista e il lettore nel passato di Palermo (fine Settecento e 1724). Questi intermezzi non sono solo decorativi, ma spiegano il debito karmico dell'anima di Turiddu, collegando il suo presente alle sofferenze di vite passate, come l'esecuzione sul rogo di frate Romualdo e suor Gertrude.

2. L'Evoluzione del Protagonista: Ascesa e Caduta

La parabola di Turiddu funge da spina dorsale del romanzo:

  • La Ribellione e l'Errandato: Turiddu fugge dalla famiglia e dalla Kalsa, vivendo come vagabondo nel Nord Italia, dove tocca il fondo della miseria umana.
  • Il Tentativo di Redenzione: Il ritorno a Palermo nel 2019 e l'accoglienza presso la Caritas sembrano aprire una possibilità di cambiamento, segnata anche dal riavvicinamento alla madre.
  • Il Ritorno al Crimine e l'Affiliazione: Il destino da "Malacarne" (che il protagonista percepisce come scritto nel proprio DNA) lo riporta verso la malavita. Viene affiliato al mandamento del Borgo Vecchio, diventando pedina in un traffico internazionale di armi.
  • Il Crollo Finale: L'arresto, la perdita della famiglia a causa della pandemia di Covid-19 e il peso della colpa portano alla risoluzione tragica: il suicidio in carcere.

3. Dinamiche Geopolitiche della Malavita

Un elemento strutturale tipico del genere noir di Toscano è la descrizione meticolosa degli equilibri di potere tra i mandamenti mafiosi (Porta Nuova, Brancaccio, Borgo Vecchio) e i legami con la 'ndrangheta calabrese per il commercio di armi e droga. Questo fornisce una cornice tecnica e procedurale alla storia, arricchita da verbali d'interrogatorio realistici.


4. Conclusione Circolare e Metafisica

La struttura narrativa si chiude in modo circolare e punitivo. Il concetto di metempsicosi (reincarnazione) domina l'epilogo:

  • Dopo il suicidio, l'anima di Turiddu attraversa nuovamente il "tunnel di luce".
  • Tuttavia, il fallimento morale della sua vita terrena non gli permette l'ascesa; il romanzo si conclude con la sua rinascita in una forma di vita inferiore, una iena maculata nella savana africana, suggerendo che il ciclo di espiazione deve ricominciare.

In sintesi, Malacarne non è solo un racconto criminale, ma una tragedia deterministica dove la struttura narrativa serve a dimostrare come il passato (storico e spirituale) condizioni inesorabilmente le scelte e la fine del protagonista.

Analisi della struttura narrativa di "Le indagini del Maresciallo Ascali : l'usuraio", di Francesco Toscano.


Palermo, lì 21 aprile 2026.

La struttura narrativa di "Le indagini del Maresciallo Ascali: l'usuraio" di Francesco Toscano si configura come un noir procedurale che fonde il realismo delle tecniche investigative con il dramma umano e sociale della realtà palermitana.

Ecco l'analisi dettagliata degli elementi che compongono l'architettura del romanzo:


1. Cornice Narrativa e Ambientazione

Il romanzo segna un punto di svolta nella saga: il protagonista, Roberto (Lorenzo) Ascali, è stato promosso al grado di Luogotenente e si è trasferito dalla provincia di Agrigento al Reparto Operativo di Palermo. La narrazione è condotta in prima persona, alternando il punto di vista di Ascali con l'inserimento di documenti ufficiali, che conferiscono all'opera un tono da "true crime".


2. L'Incidente Scatenante: La denuncia di usura

La trama prende il via con l'arrivo in caserma di Eduardo Colajanni, un imprenditore di Villabate che denuncia di essere vittima di usura da parte di Ferdinando Cozzolino. Questo evento introduce il tema cardine dell'opera: l'usura come crimine "subdolo" che distrugge le fasce vulnerabili e funge da porta d'accesso per gli interessi di Cosa Nostra.


3. Realismo Procedurale e Tecniche Investigative

Un elemento strutturale distintivo è la descrizione meticolosa delle procedure dell'Arma:

  • Body Phone e Intercettazioni: Per incastrare l'usuraio, Ascali fornisce a Colajanni una cintura dotata di microspia per registrare i colloqui.
  • Servizi di OCP: La narrazione documenta i servizi di Osservazione, Controllo e Pedinamento, gestiti tramite chat di gruppo (WhatsApp) e sistemi di videosorveglianza remota.
  • Documentazione Formale: Il racconto è intervallato da trascrizioni di intercettazioni ambientali e relazioni di servizio, che rallentano il ritmo narrativo a favore di un estremo realismo tecnico.

4. La Sottotrama Umana: La malattia della moglie

La struttura investigativa si intreccia con una forte componente emotiva: la lotta della moglie di Ascali contro la leucemia acuta. Questo subplot non è solo un riempitivo, ma serve a umanizzare l'investigatore, mostrandone la vulnerabilità e la costante tensione tra il dovere professionale e la sofferenza privata.


5. Il Colpo di Scena Centrale: L'omicidio per avvelenamento

La struttura subisce una brusca virata quando Colajanni viene trovato morto sulla spiaggia di Acqua dei Corsari. Qui il romanzo assume toni più cupi. L'autore inserisce un dettagliato verbale di autopsia che rivela una causa di morte insolita per il genere: l'avvelenamento tramite un cocktail micidiale di arsenico, stricnina e composti organofosforici.


6. Ribaltamento della Verità e Risoluzione

La parte finale del romanzo decostruisce le premesse iniziali attraverso due rivelazioni:

  • La farsa dell'usura: Il "pentimento" di Cozzolino rivela che la denuncia di Colajanni era una messinscena per coprire dinamiche mafiose più profonde legate al suo socio, Domenico Fici, un "uomo d'onore punciùtu".
  • Il movente passionale: Oltre agli interessi economici, emerge un movente da noir classico: il tradimento. Fici era l'amante della moglie di Colajanni e l'omicidio è scaturito dalla scoperta di questa relazione.

7. Conclusione: Il trionfo della giustizia e la quiete familiare

Il romanzo si chiude in modo circolare: l'indagine tecnica porta all'emissione di un massiccio provvedimento di fermo il 23 dicembre 2025, azzerando i vertici dei mandamenti coinvolti. L'ultima scena riporta l'attenzione sulla dimensione domestica, con Ascali che trova rifugio e pace nel suo alloggio confiscato alla mafia accanto alla moglie in via di guarigione.

[Focus sul romanzo] "I ru viddrani", di Francesco Toscano

I ru viddrani


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Elementi che caratterizzano l'opera:


Il romanzo "I ru viddrani" di Francesco Toscano è un'opera definita come "true crime" o giallo, ambientata nel territorio brullo dell'agrigentino, precisamente a Punta Calura. Il titolo si riferisce al termine con cui i protagonisti, i due anziani agricoltori Pina Modica e Peppino Fiorenza, chiamano i propri compaesani ("viddrani", ovvero contadini) in un contesto dominato dalla filosofia del "stai sempre in guardia se non vuoi soccombere".


La Trama e l'Innesco Criminale

La vicenda prende avvio da un fatto di cronaca locale: Domenico (Mimì) Sinatra, un anziano deriso come portatore di sventura, viene derubato di tutto il suo oro e argento dalla sua badante rumena, Ingrid, fuggita con un complice. Su suggerimento dei coniugi Fiorenza, Mimì si rivolge a Don Ciccio "ù pastranu" (Francesco Vassallo), capo della mafia locale, per recuperare il maltolto. Ingrid, rintracciata a Milano dagli uomini di Don Ciccio, offende il boss rifiutandosi di restituire il tesoro, atto che ne decreta la condanna a morte; la donna viene infatti uccisa poco dopo a Palermo.


L'Indagine del Maresciallo dei Carabinieri, Ascali Roberto

L'indagine ufficiale è condotta dal Maresciallo Aiutante, Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza, Roberto Ascali, comandante della Tenenza dei Carabinieri di Punta Calura, un reparto descritto come un baluardo di legalità in un territorio difficile. L'inchiesta riceve un impulso decisivo da un esposto anonimo che segnala la presenza dell'assassino di Ingrid proprio nella giurisdizione di Ascali.


Testimonianze cruciali

Salvatore Crisà, un anziano del luogo, conferma ai Carabinieri che Ingrid viveva da Sinatra; egli, con le sue propalazioni, indirizza gli investigatori sui veri autori del delitto per cui si procede.


La violenza mafiosa

Per mettere a tacere le indagini, la mafia uccide brutalmente Salvatore Crisà, ritrovato in un canneto strangolato con un fil di ferro e con un pezzo di pane duro in bocca (segno punitivo per aver parlato). Successivamente, viene assassinato in un agguato anche il Maresciallo Roberto Rinaldi, membro della squadra di Ascali, reo di essersi avvicinato oltremodo agli autori dell'efferato omicidio del Crisà.


Risoluzione e Verità Svelata

Il punto di svolta arriva quando Marco Guarraggiano ("ù bombetta"), autista di Don Ciccio e testimone dei delitti, sfugge a un attentato durante una faida interna alla mafia e decide di diventare un collaboratore di giustizia ("pentito"). Guarraggiano rivela la verità scioccante: il capo indiscusso del mandamento mafioso di Punta Calura è l'avvocato Carmelo Spatali (nipote dei Fiorenza), che aveva ordinato gli omicidi di Ingrid e del Maresciallo Rinaldi. L'opera si conclude con una vasta operazione di polizia giudiziaria avvenuta all'alba del 21 marzo 2015, che porta all'arresto di Spatali e di altri 30 sodali, smantellando, di fatto, l'organizzazione criminale.


Temi e Riconoscimenti

Il romanzo funge da denuncia contro l'omertà e celebra l'impegno civile dei Carabinieri nel demolire il muro tra giustizia e cittadini in terre difficili. Per la sua qualità narrativa e l'impatto sociale, l'opera si è classificata al terzo posto nel Concorso Letterario Nazionale "La Nostra Terra 2015". [...]




Grazie,

Francesco Toscano
Autore e Editore.


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