Sicilia bedda e amata,cantata e disprizzata...

  • Naufraghi nello spazio profondo, di Francesco Toscano

    Il romanzo di fantascienza dal titolo "Naufraghi nello spazio profondo ", di Francesco Toscano

    Sinossi: In un futuro distopico l’umanità, all’apice della sua evoluzione e prossima all’estinzione, sarà costretta, inevitabilmente, a lasciare la Terra, la nostra culla cosmica, alla ricerca di un pianeta alieno in cui poter vivere, sfruttando le conoscenze del suo tempo. Inizia così l’avventura del giovane Joseph MIGLIORINI, di professione ingegnere, e di altri giovani terrestri, un medico, un geologo, un ingegnere edile, che, da lì a poco, a bordo di una navetta spaziale allestita dal loro Governo, sarebbero stati costretti a raggiungere il pianeta Marte, il “nostro vicino cosmico”, al fine di atterrare nei pressi del suo polo nord ove, anni prima, dei robot costruttori avevano realizzato una stazione spaziale permanente, denominata “New Millenium”; tutto questo affinché parte dell’umanità sopravvissuta agli eventi nefasti e apocalittici potesse prosperare su quella landa desolata, tanto ostile alla vita in genere, giacché ritenuta unico habitat possibile e fruibile ai pochi sopravvissuti e alla loro discendenza.

  • Condannato senza possibilità d'appello

    Il romanzo breve dal titolo "Condannato senza possibilità d'appello.", di Francesco Toscano

    Sinossi: Le concezioni primitive intorno all`anima sono concordi nel considerare questa come indipendente nella sua esistenza dal corpo. Dopo la morte, sia che l`anima seguiti a esistere per sé senza alcun corpo o sia che entri di nuovo in un altro corpo di uomo o d`animale o di pianta e perfino di una sostanza inorganica, seguirà sempre il volere di Dio; cioè il volere dell’Eterno di consentire alle anime, da lui generate e create, di trascendere la vita materiale e innalzarsi ad un piano più alto dell’esistenza, imparando, pian piano, a comprendere il divino e tutto ciò che è ad esso riconducibile.

  • L'infanzia violata, di Francesco Toscano

    Il romanzo giallo dal titolo "L'infanzia violata", di Francesco Toscano

    Sinossi: Dovrebbero andare a scuola, giocare, fantasticare, cantare, essere allegri e vivere un'infanzia felice. Invece, almeno 300 milioni di bambini nel mondo sono costretti a lavorare e spesso a prostituirsi, a subire violenze a fare la guerra. E tutto ciò in aperta violazione delle leggi, dei regolamenti, delle convenzioni internazionali sui diritti dell'infanzia. La turpe problematica non è lontana dalla vostra quotidianità: è vicina al luogo in cui vivete, lavorate, crescete i vostri bambini. Ad ogni angolo dei quartieri delle città, dei paesi d'Italia, è possibile trovare un'infanzia rubata, un'infanzia violata.

  • I ru viddrani, di Francesco Toscano

    Il romanzo giallo dal titolo "I ru viddrani", di Francesco Toscano

    Sinossi: Non è semplice per un vecchietto agrigentino rientrare in possesso del suo piccolo tesoro, che consta di svariati grammi di oro e di argento, che la sua badante rumena gli ha rubato prima di fuggire con il suo amante; egli pensa, allora, di rivolgersi a due anziani suoi compaesani che sa essere in buoni rapporti con il capo mafia del paesino rurale ove vive, per poter rientrare in possesso del maltolto. A seguito della mediazione dei "ru viddrani", Don Ciccio, "u pastranu", capo mafia della consorteria mafiosa di Punta Calura, che ha preso a cuore la vicenda umana di Domenico Sinatra, incarica i suoi sodali di mettersi sulle tracce della ladruncola e di far in modo che ella restituisca la refurtiva all`anziano uomo. Qualcosa, però, va storto e fra le parti in causa si acuisce un'acredine che amplifica l'entità del furto commesso, tanto che nel giro di pochi anni si arriva all`assassinio di Ingrid Doroteea Romanescu, la badante rumena resasi autrice del furto in questione.

  • I ru viddrani, di Francesco Toscano

    Il romanzo giallo dal titolo "I ru viddrani", di Francesco Toscano

    Sinossi: Non è semplice per un vecchietto agrigentino rientrare in possesso del suo piccolo tesoro, che consta di svariati grammi di oro e di argento, che la sua badante rumena gli ha rubato prima di fuggire con il suo amante; egli pensa, allora, di rivolgersi a due anziani suoi compaesani che sa essere in buoni rapporti con il capo mafia del paesino rurale ove vive, per poter rientrare in possesso del maltolto. A seguito della mediazione dei “ru viddrani”, Don Ciccio, “ù pastranu”, capo mafia della consorteria mafiosa di Punta Calura, che ha preso a cuore la vicenda umana di Domenico Sinatra, incarica i suoi sodali di mettersi sulle tracce della ladruncola e di far in modo che ella restituisca la refurtiva all`anziano uomo. Qualcosa, però, va storto e fra le parti in causa si acuisce un’acredine che amplifica l’entità del furto commesso, tanto che nel giro di pochi anni si arriva all`assassinio di Ingrid Doroteea ROMANESCU, la badante rumena resasi autrice del furto in questione.

  • Malacarne, di Francesco Toscano

    Libro/E-book: Malacarne, di Francesco Toscano

    Sinossi: Nella primavera dell'anno 2021 a Palermo, quando la pandemia dovuta al diffondersi del virus denominato Covid-19 sembrerebbe essere stata sconfitta dalla scienza, malgrado i milioni di morti causati in tutto il mondo, un giovane, cresciuto ai margini della società, intraneo alla famiglia mafiosa di Palermo - Borgo Vecchio, decide, malgrado il suo solenne giuramento di fedeltà a Cosa Nostra, di vuotare il sacco e di pentirsi dei crimini commessi, così da consentire alla magistratura inquirente di assicurare alla giustizia oltre sessanta tra capi e gregari dei mandamenti mafiosi di Brancaccio, Porta Nuova, Santa Maria Gesù. Mentre Francesco Salvatore Magrì, inteso Turiddu, decide di collaborare con la Giustizia, ormai stanco della sua miserevole vita, qualcun altro dall'altra parte della Sicilia, che da anni ha votato la sua vita alla Legalità e alla Giustizia, a costo di sacrificare sé stesso e gli affetti più cari, si organizza e profonde il massimo dell'impegno affinché lo Stato, a cui ha giurato fedeltà perenne, possa continuare a regnare sovrano e i cittadini possano vivere liberi dalle prevaricazioni mafiose.

  • A proposito degli alieni..., di Francesco Toscano ed Enrico Messina

    Libro/E-book: A proposito degli alieni..., di Francesco Toscano ed Enrico Messina

    Sinossi: Fin dalla preistoria ci sono tracce evidenti del passaggio e dell‘incontro tra esseri extraterrestri ed esseri umani. Da quando l‘uomo è sulla Terra, per tutto il suo percorso evolutivo, passando dalle prime grandi civiltà, all‘era moderna, sino ai giorni nostri, è stato sempre accompagnato da una presenza aliena. Lo dicono i fatti: nei reperti archeologici, nelle incisioni sulle rocce (sin qui rinvenute), nelle sculture, nei dipinti, in ciò che rimane degli antichi testi, sino ad arrivare alle prime foto e filmati oltre alle innumerevoli prove che oggi con le moderne tecnologie si raccolgono.[...]

  • Le indagini del Maresciallo Ascali: L’usuraio, di Francesco Toscano

    Libro/E-book: Le indagini del Maresciallo Ascali: L’usuraio, di Francesco Toscano

    Sinossi: Le indagini del Maresciallo Ascali - L'usuraio Benvenuti nel cuore pulsante e spesso tormentato di Palermo, dove le indagini del Luogotenente dei Carabinieri Roberto Ascali si addentrano ancora una volta nelle pieghe oscure del tessuto sociale. In questo nuovo capitolo, intitolato "L'usuraio", l'arrivo di un certo Colajanni Eduardo nella caserma dei Carabinieri dà il via a un'indagine che promette di svelare inquietanti connessioni. Ciò che inizia come un'indagine sul reato di usura, un crimine silente e devastante che affligge le fasce più vulnerabili della popolazione, prende subito una piega potenzialmente pericolosa. La redazione della Comunicazione di Notizia di Reato non si limita a ipotizzare l'usura, ma prospetta al Magistrato inquirente un legame inquietante tra l’usuraio e “ambienti mafiosi”, suggerendo la possibile aggravante del metodo mafioso. Le dichiarazioni inattese dell'usuraio Cozzolino, denunciato da Colajanni, rivelano che l'indagine prenderà direzioni impreviste.[...]

  • Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?: Che cosa scrivo adesso?,di Francesco Toscano

    "Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?: Che cosa scrivo adesso?",di Francesco Toscano

    Sinossi: Un viaggio autobiografico nel cuore di Brancaccio, Palermo. Francesco Toscano ci accompagna in un viaggio intimo e personale attraverso le strade del quartiere Brancaccio. Con uno sguardo nostalgico ma realistico, l'autore dipinge un quadro vivido di un luogo segnato da contrasti. Nostalgia per un passato rurale e idilliaco, quando Brancaccio era un luogo ricco di terreni coltivati e la comunità era unita. Disillusione per la violenza mafiosa che ha travolto Palermo negli anni Ottanta e Novanta. Speranza per un riscatto futuro, testimoniata dalle persone che lottano per un futuro migliore. “Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?”; “Che cosa scrivo adesso?” è un saggio autobiografico che esplora temi universali come l'infanzia, la memoria, l'identità e la speranza. Toscano ricorda il quartiere Brancaccio della sua infanzia, descrivendolo come un luogo ricco di terreni coltivati, con vigneti, agrumeti e ortaggi. Attraverso ricordi personali e aneddoti, Toscano delinea il quadro psicologico del quartiere Brancaccio, facendo emergere un amalgama complessa di emozioni.

  • GLI ANTICHI ASTRONAUTI: DÈI PER IL MONDO ANTICO, ALIENI PER QUELLO MODERNO.: SEGNALI DAL PASSATO, PROVE INCONFUTABILI DAL PRESENTE, PROFEZIE PER IL FUTURO. ALLA RICERCA DEL SAPERE PERDUTO,di Francesco Toscano

    "GLI ANTICHI ASTRONAUTI: DÈI PER IL MONDO ANTICO, ALIENI PER QUELLO MODERNO.: SEGNALI DAL PASSATO, PROVE INCONFUTABILI DAL PRESENTE, PROFEZIE PER IL FUTURO. ALLA RICERCA DEL SAPERE PERDUTO.", di Francesco Toscano

    Sinossi: Milioni di persone in tutto il mondo credono che in passato siamo stati visitati da esseri extraterrestri. E se fosse vero? Questo libro nasce proprio per questo motivo, cercare di dare una risposta, qualora ve ne fosse ancora bisogno, al quesito anzidetto. L'archeologia spaziale, o archeologia misteriosa, è definibile come la ricerca delle tracce, sotto forma di particolari reperti archeologici o delle testimonianze tramandate nel corso dei millenni, di presunti sbarchi sulla Terra di visitatori extraterrestri avvenuti all’alba della nostra civiltà. Per questo suo rivolgersi al passato, tale disciplina può essere considerata parte, o complemento, della Clipeologia. Gli studiosi di questa nuova “scienza” di frontiera, volta ad indagare la presenza di extraterrestri nel passato dell’umanità, hanno dissertato e continuano a discutere circa la possibilità che civiltà aliene, presumibilmente abitanti di mondi disseminati nella nostra Galassia (la via Lattea), in epoca remota, dopo essere atterrati nel nostro piccolo mondo, avrebbero aiutato l'evoluzione della nostra civiltà, se non, addirittura, "creato" l'uomo con ardite operazioni di biogenetica. Tale teoria rientra nella cosiddetta “ipotesi extraterrestre”, secondo la quale all'origine della civiltà umana vi sarebbe un popolo alieno, proprio come sostengono le varie mitologie quando parlano di “Dèi venuti dal Cielo”. I visitatori spaziali avrebbero fornito ai terrestri le conoscenze necessarie per iniziare il loro lungo cammino verso la civiltà.[...]

lunedì 25 maggio 2026

I romanzi gialli e noir (Le trame) di Francesco Toscano.


Palermo, lì 25 maggio 2026.

Ecco le trame principali dei romanzi polizieschi, noir e di stampo mafioso scritti da Francesco Toscano, lo scrittore palermitano classe 1969 e Maresciallo dei Carabinieri:

  • Malacarne (2021)
    • La trama: Ambientato a Palermo nella primavera del 2021. Un giovane cresciuto ai margini della società e affiliato alla famiglia mafiosa di Borgo Vecchio decide di tradire Cosa Nostra e pentirsi. Le sue confessioni portano la Magistratura e i Carabinieri del Reparto Operativo di Palermo e Reggio Calabria ad azzerare i vertici dei mandamenti mafiosi (oltre 60 tra capi e gregari). Al centro spicca la figura di Turiddu Magrì, un uomo dal percorso incredibile: rapinatore, barbone e infine testimone chiave della Giustizia.
    • Disponibilità: Acquistabile su Amazon o in formato eBook su IBS e altri store online.
    • La trama: Le indagini partono all'interno della caserma dei Carabinieri quando un cittadino, Eduardo Colajanni, decide di denunciare un usuraio di nome Cozzolino. Quello che sembra un classico caso di strozzinaggio ai danni di fasce vulnerabili rivela una pista molto più pericolosa. Il Maresciallo Ascali e i magistrati scoprono infatti un legame d'acciaio tra l'usuraio e la criminalità organizzata locale, configurando l'aggravante del metodo mafioso.
    • Disponibilità: Disponibile in formato digitale su LaFeltrinelli e altri store online.
    • La trama: Un anziano di un paesino rurale della provincia di Agrigento viene derubato dell'oro e dell'argento di famiglia dalla sua badante rumena, scappata con l'amante. Disperato e non sapendo come muoversi, l'anziano chiede aiuto a due compaesani (i "ru viddrani"), i quali si rivolgono direttamente a Don Ciccio, il capo mafia locale. Il boss decide di prendere a cuore la vicenda e sguinzaglia i suoi uomini per rintracciare la ladra, scatenando dinamiche noir tipiche della criminalità rurale.
    • Disponibilità: Pubblicato tramite la piattaforma di self-publishing, è acquistabile su Amazon e altri store online.
    • La trama: Nuova indagine incentrata sempre sul Maresciallo Ascali. Stavolta le investigazioni si spostano su un terreno delicato, oscuro e drammatico legato ai crimini contro i minori, sviscerando le procedure e la pressione psicologica vissuta dagli investigatori dell'Arma. 
    • Disponibilità: Pubblicato tramite la piattaforma di self-publishing, è acquistabile su Amazon e altri store online.

mercoledì 22 aprile 2026

Come influiscono le vite passate sulle malformazioni fisiche dei protagonisti, nelle opere di Francesco Toscano?

Palermo, 22 aprile 2026.

Nelle opere di Francesco Toscano, in particolare nel romanzo Condannato senza possibilità d’appello, le malformazioni fisiche dei protagonisti sono presentate come una conseguenza diretta e punitiva delle azioni (o peccati) compiuti nelle vite precedenti, secondo la dottrina della metempsicosi.


Ecco come questo legame viene spiegato:



L'intima connessione causale

Il principio cardine è che il bene e il male operati in un'esistenza vengano ricompensati o puniti "automaticamente" nella vita successiva attraverso una connessione causale. L'anima riceve un corpo di merito superiore o inferiore a seconda del suo comportamento passato.


Esempi specifici di malformazioni

Le fonti riportano casi precisi in cui un crimine commesso in una vita passata si manifesta come un handicap fisico nella successiva:

  • La deformità come punizione per l'omicidio: In una delle sue incarnazioni, il protagonista era un fabbro che uccise senza pietà due malviventi che avevano violentato sua moglie. Per questo "peccato", pur se nato da un desiderio di giustizia, nella vita successiva è nato deforme.
  • Il braccio storpio: Un altro personaggio, Patrizio Patorno (un mozzo vissuto alla fine del Settecento), è descritto come portatore di un braccio storpio che lo limitava nei movimenti. Viene esplicitato che questa condizione fisica è parte di quel lungo processo di espiazione e metempsicosi necessario per purificare l'anima.

Regressione alla forma animale

Il fallimento totale nel percorso di redenzione porta alla conseguenza fisica più estrema: la perdita della forma umana.

  • Se l'anima fallisce le "prove di virtù" assegnate dalla Suprema Corte Celeste, è condannata a ripartire dal gradino più basso dell'esistenza, reincarnandosi in una "fiera famelica" (come un puma) su pianeti lontani.
  • In questo contesto, la forma fisica animale non è solo una malformazione, ma una condanna definitiva per non essere stati degni di ascendere al piano spirituale superiore.

In sintesi, nelle opere di Toscano il corpo fisico è uno specchio dello stato morale dell'anima: le malformazioni sono i "segni" visibili del debito karmico che l'individuo deve ancora scontare.

La tragedia deterministica nelle opere di Francesco Toscano.

Palermo, lì 22 aprile 2026.

Nelle opere di Francesco Toscano, la tragedia deterministica si manifesta attraverso una visione del mondo in cui le azioni umane sono pesantemente condizionate da tre forze sovrastanti: il debito karmico (metafisica), l'eredità biologica (DNA) e l'ambiente sociale (degrado). I protagonisti appaiono spesso come pedine di un "Grande Burattinaio", pronti a lottare ma destinati a soccombere a un fato già scritto.



1. Determinismo Metafisico: La Ruota delle Rinascite

L'elemento più evidente è la dottrina della metempsicosi intesa come percorso punitivo e ineluttabile.

  • Sentenze Celesti: In Condannato senza possibilità d'appello, l'anima del protagonista è soggetta al giudizio di una "Suprema Corte Celeste" che decide i termini dell'espiazione. La vita non è libera scelta, ma una "prova di virtù" predeterminata.
  • L'Inevitabilità del Fallimento: Nonostante gli sforzi di redenzione (come nell'incarnazione di Sara Bernabei), il verdetto finale è spesso punitivo a causa di colpe passate. Il destino è una "macchina della metempsicosi" che opera secondo schemi che esulano dall'umana comprensione.
  • Connessione Causale: In Malacarne, il protagonista Turiddu Magrì è tormentato da incubi che sono ricordi di vite passate (esecuzioni sul rogo nel 1724). Il suo destino tragico sembra essere una ricompensa automatica per il male operato in esistenze precedenti.

2. Determinismo Biologico e la "Coazione a Ripetere"

Il concetto di DNA come marchio indelebile attraversa diverse opere, suggerendo che l'indole criminale o la sofferenza siano scritte nelle cellule.

  • Il Marchio del DNA: In Malacarne, Turiddu afferma esplicitamente che essere "Malacarne" è inscritto nel suo patrimonio genetico e nel suo DNA. Questa convinzione annulla ogni reale possibilità di cambiamento, portandolo a morire in carcere e a reincarnarsi in una iena.
  • Ciclo dell'Abuso: In L'infanzia violata, la tragedia è legata alla "coazione a ripetere". Giuseppe Rossi, abusato da bambino da un prete nel 1951, diviene inevitabilmente un abusante in età adulta con le proprie nipoti. La vittima è "costretta" dall'inconscio a rivivere l'abuso dalla parte attiva per sedare la propria sofferenza interiore.

3. Determinismo Sociale: L'Ambiente come Trappola

L'ambiente di crescita (come il quartiere Brancaccio) agisce come una forza che predetermina il futuro dei giovani.

  • Il Destino di Quartiere: Nel saggio "Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?: Che cosa scrivo adesso?", Toscano riflette su come molti ragazzi non riescano ad affrancarsi dal crimine e dalla droga. L'autore stesso mette in dubbio la propria natura, chiedendosi se possieda il "DNA" che contraddistingue un abitante di Brancaccio.
  • Corsi e Ricorsi Storici: Viene citata la teoria di Vico per spiegare come i figli spesso ripercorrano le strade criminali dei padri (come nel caso del panificatore "Luca").
  • La Filosofia della Sopravvivenza: In I ru viddrani, il contesto rurale agrigentino impone una visione del mondo dove "stai sempre in guardia se non vuoi soccombere". L'omertà e la violenza mafiosa sono elementi ambientali che schiacciano chiunque tenti di deviare (come Salvatore Crisà, ucciso per aver parlato).

4. Determinismo nella Fantascienza: L'Umanità Guerrafondaia

Anche proiettata nel futuro o nello spazio, la specie umana non sfugge alla propria natura tragica.

  • Natura Immutabile: In "NAUFRAGHI NELLO SPAZIO PROFONDO : I 12 MARZIANI, GLI ULTIMI SUPERSTITI DELLA SPECIE UMANA", l'umanità sopravvissuta all'Apocalisse terrestre non smette di essere belligerante. La guerra tra coloni lunari e marziani è vista come una conseguenza inevitabile della storia umana.
  • Il Post-Umano: La sopravvivenza richiede di rinunciare alla propria biologia per diventare cyborg, suggerendo che la condizione umana sia intrinsecamente destinata al fallimento o all'estinzione.

In sintesi, la tragedia nelle opere di Toscano è deterministica perché i personaggi, pur lottando per la libertà ("Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso"), si muovono all'interno di binari tracciati da colpe arcaiche, codici genetici e strutture sociali che rendono la catastrofe finale quasi inevitabile.

martedì 21 aprile 2026

Il destino, l'aldilà, la migrazione delle anime, nei romanzi di Francesco Toscano.


Palermo, lì 21 aprile 2026.

Nei romanzi di Francesco Toscano, il tema del destino e dell’aldilà è indissolubilmente legato alla dottrina della metempsicosi, intesa come un processo di trasmigrazione e reincarnazione delle anime finalizzato all'espiazione e all'evoluzione spirituale.

Ecco i pilastri fondamentali di questa visione metafisica:


1. La Metempsicosi come Ciclo di Espiazione

Il concetto cardine è che l'anima sia indipendente dal corpo e che, dopo la morte, entri in nuovi involucri (uomini, animali o piante) secondo il volere divino, per trascendere la materia e innalzarsi a un piano superiore dell'esistenza.

  • La Sentenza Celeste: In Condannato senza possibilità d'appello, l'aldilà è governato da una Suprema Corte Celeste che giudica le anime per le colpe commesse in vita. Il protagonista, Domenico "Mimì" Calandrei, viene condannato a espiare duecento anni reincarnandosi tre volte sulla Terra per aver ucciso la propria famiglia.
  • Le Tre Vite: Il destino individuale è visto come una prova di virtù. Mimì rinasce come Turiddu Scarpinato (un alcolista nel 1990), Paolo Governale (un patriota nel 1798) e Sara Bernabei (una suora nel 1914). Il fine è raggiungere la "scintilla divina" e uscire dalla "ruota delle rinascite".

2. Il Passaggio e la "Macchina della Metempsicosi"

L'aldilà è descritto come una dimensione dell'essere dove spazio e tempo si fondono.

  • Il Tunnel e la Luce: Il trapasso è caratterizzato dalla visione di un tunnel con una luce splendente alla fine e dall'incontro con esseri di luce che aiutano l'anima a rivedere le proprie azioni.
  • Il Serbatoio delle Anime: Esiste un luogo di transizione e sosta, chiamato "serbatoio di energia spirituale", dove le anime metabolizzano il distacco dalla vita terrena prima di essere proiettate nel "marchingegno della metempsicosi", un dispositivo che sceglie la nuova destinazione e forma di vita.

3. Il Destino Punitivo: La Reincarnazione Animale

Il fallimento del percorso di redenzione comporta una regressione nella scala evolutiva.

  • In Malacarne: Il protagonista Turiddu Magrì, tormentato da ricordi di vite passate (come un'esecuzione al rogo nel 1724), non riesce a riscattarsi dal suo "DNA criminale". Dopo il suicidio, la sua anima si reincarna in una iena maculata nella savana.
  • In Condannato senza possibilità d'appello: Nonostante l'ultima vita virtuosa di Sara Bernabei, la Corte ritiene le prove precedenti insufficienti e condanna l'anima a rinascere come una fiera famelica sul lontano pianeta blu HD189733b.

4. Destino e Predestinazione (DNA)

L'autore intreccia la metafisica con la biologia e la psicologia:

In sintesi, il destino nei romanzi di Toscano non è mai casuale: ogni esistenza è una conseguenza del bene o del male operato in precedenza, in un universo dove la morte è solo un passaggio verso una nuova forma necessaria al miglioramento o alla punizione dell'essere.

Analisi della struttura narrativa del romanzo "I ru viddrani", di Francesco Toscano.


Palermo, lì 21 aprile 2026.

Il romanzo "I ru viddrani" di Francesco Toscano presenta una struttura narrativa tipica del noir procedurale e del "true crime", caratterizzata da un intreccio che lega strettamente la cronaca criminale siciliana, le dinamiche di potere mafioso e il realismo delle indagini tecniche.

Di seguito l'analisi dei pilastri che compongono l'architettura narrativa dell'opera:


1. L'Innesco Narrativo: Dalla Micro-Criminalità alla Mafia

La narrazione non inizia con un omicidio, ma con un reato comune che funge da catalizzatore: il furto subito dall'anziano Mimì Sinatra da parte della sua badante Ingrid. La struttura segue un'escalation rapida:

  • La scelta dell'antigiustizia: Invece di rivolgersi allo Stato, le figure "sagge" del paese (Pina e Peppino) suggeriscono di ricorrere a Don Ciccio "ù pastranu", il boss locale.
  • Il conflitto di onore: L'offesa arrecata da Ingrid a Don Ciccio trasforma il furto in un caso di vita o di morte, portando all'ordine di esecuzione della donna.

2. Lo Sdoppiamento del Piano Investigativo

Il romanzo adotta una struttura a doppio binario per descrivere le indagini sul primo omicidio (Ingrid):

  • Il binario di Palermo: Descrive il lavoro dell'Ispettore Patrizio Finazzo, focalizzato sui rilievi tecnici e autoptici, che finisce però in un vicolo cieco a causa di un alibi di ferro del sospettato principale.
  • Il binario di Agrigento: L'indagine si sposta nel territorio di Punta Calura grazie a un esposto anonimo ricevuto dal Maresciallo Aiutante, sostituto ufficiale di Pubblica sicurezza, Roberto Ascali. Questo cambio di prospettiva geografica e istituzionale (dalla Polizia ai Carabinieri) accelera il ritmo del racconto.

3. L'Escalation Drammatica: L'Attacco alle Istituzioni

La struttura narrativa subisce una brusca virata verso il tragico nella parte centrale, dove la mafia colpisce per proteggere i propri segreti:

  • L'omicidio del testimone: Salvatore Crisà, che aveva parlato con i Carabinieri, viene brutalmente ucciso con un fil di ferro e un pezzo di pane in bocca, un segno simbolico tipico della ritualità mafiosa per punire chi "ha parlato".
  • Il sacrificio del servitore dello Stato: L'uccisione del Maresciallo Roberto Rinaldi in un agguato stradale rappresenta il punto di massima tensione del romanzo, portando lo Stato a una reazione massiccia e al trasferimento delle indagini alla D.D.A. di Agrigento.

4. Il Realismo Documentale

Un tratto strutturale distintivo di Toscano è l'inserimento di documenti realistici che interrompono la narrazione in terza persona per fornire un tono da inchiesta:

  • Verbali di autopsia dettagliati.
  • Trascrizioni di intercettazioni ambientali e telefoniche che svelano i dialoghi crudi tra i mafiosi.
  • Verbali di interrogatorio di collaboratori di giustizia, redatti con un linguaggio burocratico formale che accresce la veridicità del racconto.

5. Risoluzione e Ribaltamento Finale

Il climax è segnato dalla decisione di Marco Guarraggiano ("ù bombetta") di diventare un pentito dopo essere scampato a una faida interna. Le sue rivelazioni portano a:

  • L'identificazione del vero boss: Si scopre che il vertice del mandamento non era il palese Don Ciccio, ma l'insospettabile avvocato Carmelo Spatali, nipote dei Fiorenza.
  • L'epilogo e il colpo di scena morale: L'ultima scena vede Sebastiano Ciprì (Bastianu), un amico di Crisà, visitare la tomba della vittima. Viene rivelato che fu proprio lui l'autore degli esposti anonimi, dimostrando che la giustizia trionfa quando il muro dell'omertà viene abbattuto dai cittadini stessi.

In sintesi, la struttura de I ru viddrani è un viaggio circolare che parte dalla saggezza contadina siciliana ("viddrani"), attraversa l'orrore del potere mafioso e si conclude con il riscatto civile e il trionfo della legalità.

Analisi della struttura narrativa del romanzo "L'infanzia violata", di Francesco Toscano.


Palermo, lì 21 aprile 2026.

La struttura narrativa del romanzo "L'infanzia violata" di Francesco Toscano è complessa e stratificata, progettata per esplorare il tema del trauma infantile non solo attraverso la cronaca di un'indagine, ma addentrandosi nelle radici psicologiche e intergenerazionali del crimine.

Di seguito l'analisi dei principali elementi che ne compongono l'architettura:


1. Divisione in due macro-sequenze

Il romanzo è formalmente diviso in due parti che affrontano il tema da prospettive diverse:

  • Parte Prima: Si concentra sull'indagine procedurale e sull'ascolto protetto delle piccole vittime (Marianna e Francesca Rossi), mettendo in luce le tecniche investigative e psicologiche utilizzate dal pool guidato dal Maresciallo Ascali.
  • Parte Seconda: Approfondisce gli aspetti clinici e personali, rivelando attraverso una confessione postuma la genesi del male e la "coazione a ripetere" del carnefice.

2. Il "Prologo" tematico (Capitolo Zero)

La narrazione si apre con un capitolo numerato come "Zero", che funge da flashback traumatico. In questo segmento, un io narrante (che si scoprirà essere il futuro abusante) racconta in prima persona l'abuso subito da bambino per mano di un prete, Padre Vincenzo, nel 1951. Questa scelta strutturale è fondamentale per stabilire immediatamente il tema del ciclo della violenza che percorre tutto il libro.


3. L'indagine e il realismo procedurale

La parte investigativa segue un ordine cronologico e tecnico rigoroso:

  • L'audizione protetta: La struttura dedica ampio spazio (Capitolo Uno e Dieci) alla descrizione dell'ambiente protetto e alle tecniche di intervista, come il "gioco del vero e del falso" e l'uso del disegno come strumento diagnostico per far emergere i segreti delle bambine.
  • Documentazione e Leggi: Toscano inserisce nel tessuto narrativo riferimenti a manuali tecnici, alla "Carta di Noto" e a specifiche norme del Codice di Procedura Penale (art. 196, 497), conferendo al romanzo una forte impronta di "noir d'inchiesta".
  • Background sociale: I capitoli centrali (Due e Tre) ricostruiscono il contesto di degrado della famiglia Rossi (prostituzione, tossicodipendenza) che ha permesso l'instaurarsi dell'abuso.

4. La svolta narrativa: La lettera di commiato

Un elemento strutturale decisivo è il Capitolo Quattordici, in cui il Maresciallo Ascali legge la lettera di suicidio di Giuseppe Rossi (il nonno delle bambine). Questo documento funge da ponte narrativo tra il presente dell'indagine e il passato del Capitolo Zero, chiudendo il cerchio della storia e rivelando che il carnefice era stato egli stesso una vittima.


5. Conclusione e Prospettiva Futura (Epilogo)

Il romanzo non si chiude con la semplice risoluzione del caso giudiziario (che viene archiviato per la morte del reo), ma prosegue con un epilogo di riscatto. La struttura segue la crescita delle due sorelline fino all'età adulta:

  • Marianna diventa una psichiatra e scrittrice.
  • Francesca diventa un Pubblico Ministero. Questa conclusione trasforma la struttura narrativa da una cupa discesa nel crimine a un percorso di resilienza e speranza, mostrando come l'intervento dello Stato e della terapia possa interrompere il ciclo del trauma.

6. Stile e Punto di Vista

La narrazione alterna:

  • Terza persona: Per le fasi investigative e la descrizione del lavoro del Maresciallo Ascali e di Patrizia Della Monica.
  • Prima persona: Utilizzata nei capitoli che riguardano il vissuto traumatico del colpevole, creando un effetto di cruda immediatezza e introspezione psicologica.

Analisi della struttura narrativa del romanzo "Malacarne", di Francesco Toscano.


Palermo, lì 21 aprile 2026.

Il romanzo "Malacarne" di Francesco Toscano presenta una struttura narrativa complessa che fonde il noir realistico, ispirato a dinamiche criminali siciliane, con elementi metafisici e storici, incentrati sul tema della reincarnazione e del destino ineluttabile.

Di seguito l'analisi dei principali pilastri che compongono l'architettura narrativa dell'opera:


1. La Struttura Temporale e i Due Piani Narrativi

La narrazione si sviluppa su due binari paralleli che finiscono per convergere:

  • Il Piano Realistico (Presente/Recente): Segue la vicenda umana di Francesco Salvatore Magrì, detto Turiddu, dalla sua giovinezza a Palermo nel 2016 fino al 2021. Questo piano è caratterizzato da un realismo crudo, descrivendo la vita di strada, il vagabondaggio, il narcotraffico e l'affiliazione mafiosa.
  • Il Piano Storico-Metafisico (Intermezzi): La trama lineare è interrotta da visioni e sogni realistici che trasportano il protagonista e il lettore nel passato di Palermo (fine Settecento e 1724). Questi intermezzi non sono solo decorativi, ma spiegano il debito karmico dell'anima di Turiddu, collegando il suo presente alle sofferenze di vite passate, come l'esecuzione sul rogo di frate Romualdo e suor Gertrude.

2. L'Evoluzione del Protagonista: Ascesa e Caduta

La parabola di Turiddu funge da spina dorsale del romanzo:

  • La Ribellione e l'Errandato: Turiddu fugge dalla famiglia e dalla Kalsa, vivendo come vagabondo nel Nord Italia, dove tocca il fondo della miseria umana.
  • Il Tentativo di Redenzione: Il ritorno a Palermo nel 2019 e l'accoglienza presso la Caritas sembrano aprire una possibilità di cambiamento, segnata anche dal riavvicinamento alla madre.
  • Il Ritorno al Crimine e l'Affiliazione: Il destino da "Malacarne" (che il protagonista percepisce come scritto nel proprio DNA) lo riporta verso la malavita. Viene affiliato al mandamento del Borgo Vecchio, diventando pedina in un traffico internazionale di armi.
  • Il Crollo Finale: L'arresto, la perdita della famiglia a causa della pandemia di Covid-19 e il peso della colpa portano alla risoluzione tragica: il suicidio in carcere.

3. Dinamiche Geopolitiche della Malavita

Un elemento strutturale tipico del genere noir di Toscano è la descrizione meticolosa degli equilibri di potere tra i mandamenti mafiosi (Porta Nuova, Brancaccio, Borgo Vecchio) e i legami con la 'ndrangheta calabrese per il commercio di armi e droga. Questo fornisce una cornice tecnica e procedurale alla storia, arricchita da verbali d'interrogatorio realistici.


4. Conclusione Circolare e Metafisica

La struttura narrativa si chiude in modo circolare e punitivo. Il concetto di metempsicosi (reincarnazione) domina l'epilogo:

  • Dopo il suicidio, l'anima di Turiddu attraversa nuovamente il "tunnel di luce".
  • Tuttavia, il fallimento morale della sua vita terrena non gli permette l'ascesa; il romanzo si conclude con la sua rinascita in una forma di vita inferiore, una iena maculata nella savana africana, suggerendo che il ciclo di espiazione deve ricominciare.

In sintesi, Malacarne non è solo un racconto criminale, ma una tragedia deterministica dove la struttura narrativa serve a dimostrare come il passato (storico e spirituale) condizioni inesorabilmente le scelte e la fine del protagonista.

[Focus sul romanzo] "I ru viddrani", di Francesco Toscano

I ru viddrani


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Elementi che caratterizzano l'opera:


Il romanzo "I ru viddrani" di Francesco Toscano è un'opera definita come "true crime" o giallo, ambientata nel territorio brullo dell'agrigentino, precisamente a Punta Calura. Il titolo si riferisce al termine con cui i protagonisti, i due anziani agricoltori Pina Modica e Peppino Fiorenza, chiamano i propri compaesani ("viddrani", ovvero contadini) in un contesto dominato dalla filosofia del "stai sempre in guardia se non vuoi soccombere".


La Trama e l'Innesco Criminale

La vicenda prende avvio da un fatto di cronaca locale: Domenico (Mimì) Sinatra, un anziano deriso come portatore di sventura, viene derubato di tutto il suo oro e argento dalla sua badante rumena, Ingrid, fuggita con un complice. Su suggerimento dei coniugi Fiorenza, Mimì si rivolge a Don Ciccio "ù pastranu" (Francesco Vassallo), capo della mafia locale, per recuperare il maltolto. Ingrid, rintracciata a Milano dagli uomini di Don Ciccio, offende il boss rifiutandosi di restituire il tesoro, atto che ne decreta la condanna a morte; la donna viene infatti uccisa poco dopo a Palermo.


L'Indagine del Maresciallo dei Carabinieri, Ascali Roberto

L'indagine ufficiale è condotta dal Maresciallo Aiutante, Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza, Roberto Ascali, comandante della Tenenza dei Carabinieri di Punta Calura, un reparto descritto come un baluardo di legalità in un territorio difficile. L'inchiesta riceve un impulso decisivo da un esposto anonimo che segnala la presenza dell'assassino di Ingrid proprio nella giurisdizione di Ascali.


Testimonianze cruciali

Salvatore Crisà, un anziano del luogo, conferma ai Carabinieri che Ingrid viveva da Sinatra; egli, con le sue propalazioni, indirizza gli investigatori sui veri autori del delitto per cui si procede.


La violenza mafiosa

Per mettere a tacere le indagini, la mafia uccide brutalmente Salvatore Crisà, ritrovato in un canneto strangolato con un fil di ferro e con un pezzo di pane duro in bocca (segno punitivo per aver parlato). Successivamente, viene assassinato in un agguato anche il Maresciallo Roberto Rinaldi, membro della squadra di Ascali, reo di essersi avvicinato oltremodo agli autori dell'efferato omicidio del Crisà.


Risoluzione e Verità Svelata

Il punto di svolta arriva quando Marco Guarraggiano ("ù bombetta"), autista di Don Ciccio e testimone dei delitti, sfugge a un attentato durante una faida interna alla mafia e decide di diventare un collaboratore di giustizia ("pentito"). Guarraggiano rivela la verità scioccante: il capo indiscusso del mandamento mafioso di Punta Calura è l'avvocato Carmelo Spatali (nipote dei Fiorenza), che aveva ordinato gli omicidi di Ingrid e del Maresciallo Rinaldi. L'opera si conclude con una vasta operazione di polizia giudiziaria avvenuta all'alba del 21 marzo 2015, che porta all'arresto di Spatali e di altri 30 sodali, smantellando, di fatto, l'organizzazione criminale.


Temi e Riconoscimenti

Il romanzo funge da denuncia contro l'omertà e celebra l'impegno civile dei Carabinieri nel demolire il muro tra giustizia e cittadini in terre difficili. Per la sua qualità narrativa e l'impatto sociale, l'opera si è classificata al terzo posto nel Concorso Letterario Nazionale "La Nostra Terra 2015". [...]




Grazie,

Francesco Toscano
Autore e Editore.


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