Sicilia bedda e amata,cantata e disprizzata...

lunedì 13 aprile 2026

Aspetti psicologici nei romanzi di Francesco Toscano.

Palermo, lì 13 aprile 2026.

L'analisi degli aspetti psicologici nelle opere di Francesco Toscano rivela una narrazione che va ben oltre il semplice genere poliziesco, addentrandosi nelle profondità del trauma, della colpa e della formazione dell'identità criminale. La psicologia non è solo un elemento tematico, ma una vera e propria lente d'ingrandimento attraverso la quale il protagonista, Roberto Ascali, interpreta la realtà.

Di seguito sono analizzati i principali filoni psicologici che emergono:


1. La formazione psicologica dell'investigatore

Un tratto distintivo della saga è l'evoluzione intellettuale del Maresciallo Ascali. Egli non si accontenta dell'esperienza sul campo, ma decide di laurearsi in psicologia presso l'Università di Palermo dopo sei anni di studi. Questa scelta è motivata dal desiderio di comprendere a fondo:

  • La psiche dell'abusante: Per Ascali, l'abusante non è necessariamente un "mostro" o un "pazzo", ma spesso una persona socialmente integrata.
  • La vittima e il trauma: Comprendere come il trauma frantumi la costruzione del sé e interrompa il collegamento tra l'individuo e il mondo.
  • Il soliloquio interiore: L'autore utilizza spesso la tecnica del "mood soliloquio" per mostrare i processi mentali di Ascali, evidenziando il carico emotivo derivante dal lavoro e dalle preoccupazioni personali, come la malattia della moglie.

2. La psicologia del trauma infantile (L'infanzia violata)

In quest'opera, l'aspetto psicologico è centrale e trattato con rigore scientifico, citando esplicitamente teorie dell'attaccamento e delle relazioni oggettuali. Gli elementi chiave includono:

  • La comunicazione non verbale: Le bambine vittime di abuso manifestano il loro disagio attraverso il distacco totale dalla realtà, il silenzio e lo sguardo assente. Il disegno diventa uno strumento diagnostico fondamentale per far emergere i "segreti" traumatici.
  • Il meccanismo della rimozione: Viene esplorato come l'istinto di autoconservazione porti la coscienza a rimuovere i ricordi traumatici.
  • La coazione a ripetere: Viene analizzata la tragica figura dell'abusato che diventa abusante in età adulta, cercando inconsciamente di rivivere il trauma da una posizione attiva e "potente" per mettere a tacere la propria sofferenza interiore.

3. L'identità del "Malacarne" e la colpa (Malacarne)

Nel romanzo Malacarne, la psicologia si sposta sull'origine del male e sulla percezione di sé del criminale:

  • Il determinismo criminale: Il protagonista, Turiddu Magrì, è convinto che essere un "Malacarne" sia una questione di DNA e patrimonio genetico, un destino ineluttabile da cui non può fuggire.
  • Il peso del rimorso: Nonostante il passato criminale, emerge un profondo conflitto psicologico legato alla figura materna e al desiderio di perdono, che Turiddu non riesce a esprimere a causa del proprio ego e della propria vergogna.
  • Sogni e reincarnazione: La psicologia sfuma nel metafisico attraverso incubi realistici che sembrano collegare il presente del protagonista a traumi di vite passate (come l'esecuzione sul rogo di frate Romualdo e suor Gertrude), suggerendo una sofferenza psichica ancestrale.

4. Psicologia della vittima e dinamiche sociali

Toscano esplora anche come il contesto ambientale influenzi la mente:

  • L'usura: Ne L'usuraio, viene descritta la "spirale dell'usura" che trasforma un'esigenza urgente in una perdita totale di controllo personale, portando la vittima a uno stato di prostrazione fisica e pianto disperato.
  • La filosofia della sopravvivenza: In I ru viddrani, emerge la psicologia degli abitanti dei piccoli centri agricoli siciliani, sintetizzata nella frase "stai sempre in guardia se non vuoi soccombere", un atteggiamento mentale improntato al sospetto e alla difesa costante.
  • Superstizione e pregiudizio: Il caso di Mimì Sinatra mostra come il pregiudizio sociale (essere considerato un "ambasciatore di sventura") possa influenzare la percezione psicologica di un individuo all'interno della comunità.

In sintesi, i romanzi di Toscano utilizzano la psicologia per esplorare la fragilità dell'animo umano di fronte alla violenza e al crimine, sottolineando come la comprensione dei meccanismi mentali sia l'unica vera arma per combattere l'oscurità sociale.

0 comments:

Posta un commento

[Focus sul romanzo] "I ru viddrani", di Francesco Toscano

I ru viddrani


  1. clicca qui per comprare il libro su:

    https://www.amazon.it/.




Elementi che caratterizzano l'opera:


Il romanzo "I ru viddrani" di Francesco Toscano è un'opera definita come "true crime" o giallo, ambientata nel territorio brullo dell'agrigentino, precisamente a Punta Calura. Il titolo si riferisce al termine con cui i protagonisti, i due anziani agricoltori Pina Modica e Peppino Fiorenza, chiamano i propri compaesani ("viddrani", ovvero contadini) in un contesto dominato dalla filosofia del "stai sempre in guardia se non vuoi soccombere".


La Trama e l'Innesco Criminale

La vicenda prende avvio da un fatto di cronaca locale: Domenico (Mimì) Sinatra, un anziano deriso come portatore di sventura, viene derubato di tutto il suo oro e argento dalla sua badante rumena, Ingrid, fuggita con un complice. Su suggerimento dei coniugi Fiorenza, Mimì si rivolge a Don Ciccio "ù pastranu" (Francesco Vassallo), capo della mafia locale, per recuperare il maltolto. Ingrid, rintracciata a Milano dagli uomini di Don Ciccio, offende il boss rifiutandosi di restituire il tesoro, atto che ne decreta la condanna a morte; la donna viene infatti uccisa poco dopo a Palermo.


L'Indagine del Maresciallo dei Carabinieri, Ascali Roberto

L'indagine ufficiale è condotta dal Maresciallo Aiutante, Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza, Roberto Ascali, comandante della Tenenza dei Carabinieri di Punta Calura, un reparto descritto come un baluardo di legalità in un territorio difficile. L'inchiesta riceve un impulso decisivo da un esposto anonimo che segnala la presenza dell'assassino di Ingrid proprio nella giurisdizione di Ascali.


Testimonianze cruciali

Salvatore Crisà, un anziano del luogo, conferma ai Carabinieri che Ingrid viveva da Sinatra; egli, con le sue propalazioni, indirizza gli investigatori sui veri autori del delitto per cui si procede.


La violenza mafiosa

Per mettere a tacere le indagini, la mafia uccide brutalmente Salvatore Crisà, ritrovato in un canneto strangolato con un fil di ferro e con un pezzo di pane duro in bocca (segno punitivo per aver parlato). Successivamente, viene assassinato in un agguato anche il Maresciallo Roberto Rinaldi, membro della squadra di Ascali, reo di essersi avvicinato oltremodo agli autori dell'efferato omicidio del Crisà.


Risoluzione e Verità Svelata

Il punto di svolta arriva quando Marco Guarraggiano ("ù bombetta"), autista di Don Ciccio e testimone dei delitti, sfugge a un attentato durante una faida interna alla mafia e decide di diventare un collaboratore di giustizia ("pentito"). Guarraggiano rivela la verità scioccante: il capo indiscusso del mandamento mafioso di Punta Calura è l'avvocato Carmelo Spatali (nipote dei Fiorenza), che aveva ordinato gli omicidi di Ingrid e del Maresciallo Rinaldi. L'opera si conclude con una vasta operazione di polizia giudiziaria avvenuta all'alba del 21 marzo 2015, che porta all'arresto di Spatali e di altri 30 sodali, smantellando, di fatto, l'organizzazione criminale.


Temi e Riconoscimenti

Il romanzo funge da denuncia contro l'omertà e celebra l'impegno civile dei Carabinieri nel demolire il muro tra giustizia e cittadini in terre difficili. Per la sua qualità narrativa e l'impatto sociale, l'opera si è classificata al terzo posto nel Concorso Letterario Nazionale "La Nostra Terra 2015". [...]




Grazie,

Francesco Toscano
Autore e Editore.


I post più popolari

Scrivimi




Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *